Bayern Monaco-Milan: Probabili formazioni

MILAN – Niente da fare. Jeremy Menez salta anche l’Au- di Cup (mentre sulla sponda Reai hciino alzato bandiera bianca all’ultimo momento le stelle Ronaldo, col mal di schiena, e Benzema). Il debutto stagionale del francese slitta così ulteriormente, perché Mihajlovic e lo staff medico hanno preferito lasciarlo lavorare tranquillo a Milanello. Un’estate abbastanza complicata per Jeremy, che l’undici giugno scorso si era sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione d: una recidiva di ernia discale. Nulla di tragico e complicato in sé per sé, ma sufficiente ad alterare i tempi della preparazione estiva, iniziata per forza di cose in ritardo, con ripercussioni fino a questi giorni. Nelle ultime settimane il francese ha aumentato i carichi di lavoro e si è avvicinato molto alla possibilità di essere convocato per la trasferta tedesca, ma non c’è motivo di correre rischi, anche perché il reparto avanzato è assolutamente nutrito. Tutto ok invece per Abate, che ha ormai smaltito la distorsione alla caviglia sinistra. L’esterno azzurro comunque partirà dalla panchina, al suo posto ci sarà De Sciglio.

C’È LO SPEAKER Ieri Mihajlovic ha tenuto alzato il velo del mistero sulla formazione che stasera affronterà il Bayern (ore 20.45, un minuto di silenzio per la morte di Stephan Beckenbauer, figlio di Franz, mentre alle 18.15 andrà in scena Reai Madrid-Tottenham; domani finale terzo posto e finalissima) , ma ci sono buone possibilità che possano partire dall’inizio Bacca e Luiz Adriano. Sia a giudicare dalle prove tattiche della rifinitura, sia per una questione di logica: contro i padroni di casa, in una sfida che vale la finale, sarebbe consigliabile scendere in campo con la formazione migliore. Senza contare che la futura coppia d’attacco titolare ha bisogno di giocare insieme il più possibile per affinare un’intesa tutta da costruire. Senz’altro molti di coloro che giocheranno stasera saranno tenuti a riposo domani. Mihajlovic ha portato a Monaco ventisei giocatori. L’unico indisponibile è Menez, poi ci sono Agazzi, Zaccardo e Verdi, rimasti a Milanello in quanto destinati al mercato in uscita. Curiosità, anche se non si tratta di una novità assoluta per l’Audi Cup: oggi e domani all’Allianz Arena la formazione del Milan, e gli eventuali gol, saranno annunciati da Gegio Lanzoni, speaker rossonero a San Siro (così come Reai e Tottenham si sono portati dietro il loro). Non resta che augurarsi di vederlo in azione durante la partita.

BAYERN – Qualcuno sarà abituato alle sfide con il Milan: «Arturo Vidal mi ha già colpito come personalità. Non avrà bisogno di molto tempo per riadattarsi alla Bundesli- ga c in questo torneo giocherà entrambi le partite», ha detto ieri Pep Guardiola. Qualcun altro potrebbe usare rincontro con gli italiani per voler fuggire. Si tratta di Mario Gòtze, impiegato soltanto dall’84’ a Wolf- sburg, nella finale di Supercop- pa: quando è entrato il Bayern vinceva, ma all’ultimo minuto ha pigliato il pari. E Gòtze non è andato sul dischetto per i rigori che hanno deciso il trofeo: «Non posso sempre spiegare le mie scelte. Sono i giocatori a dovermi convincere sul campo. ‘Ritti devono lottare». Un altro messaggio al talento pigro? «Mario è uno dei miei preferiti», ha chiuso Pep.

CRITICHE II Bayern ha perso sabato il primo trofeo stagionale: siccome non era una coppa troppo seria, in Germania si divertono anche nel trovare le spiegazioni del k.o. Fa sorridere la motivazione sbandierata da «Bild». Guardiola non sarebbe troppo capito dai giocatori in quanto spagnolo (quando vince coppe e campionati a Monaco invece ha nazionalità e lingua tedesca); addirittura gesticola o chiama i giocatori vicino per dare spiegazioni tattiche. Come se i calciatori a cinquanta metri sentissero tutto o se a tre passi dall’cltra panchina si potesse far sapere qualsiasi cambiamento, gridandolo. In Italia mettono la mano davanti alla bocca, da loro chiamano i giocatori vicino. E un ansioso come Guardiola abbonda in richiami, indicazioni e dita che frullano.

NON FARSI CONOSCERE Divertimenti estivi per letture adatte al periodo. Nel quale l’allenatore dovrà sciogliere invece nodi più intricati. Uno è la riconoscibilità del Bayern: al terzo anno di Pep, anche il tifoso meno appassionato di tattica ha capito che Xabi Alonso scende tra i centrali di difesa, Lahm si attacca al centrocampo, Thiago vuole l’inserimento sul centro sinistra, Lewandowski si sposta per far spazio a Muller. È soltanto un’esempio delle impostazioni guardioliane, però queste si ripetono con frequenza e un avversario organizzato come poteva essere il Wolfsburg non ha avuto difficoltà ad attenuare la forza offensiva dei rossi. I quali hanno individualità che possono nascondere la ripetitività delle proposte, ma se in tanti non sono al massimo, come sabato. sulla partita secca il Bayern è meno dominante. Più che vestirsi con i bermuda di cuoic (il costume bavarese obbligatorio per la squadra all’Ottoberfest) per sembrare più bavarese, Guardiola deve lavorare su qualche altra diavoleria tattica quando i fuoriclasse hanno la luna storta. Il falso nove, gli esterni bassi che diventano interni, la difesa che cambia continuamente da 4 a 3 e altre sofisticazioni sono il passato: Guardiola deve continuare a studiare, in qualsiasi lingua.

Probabili Formzioni –  La gara sarà trasmessa su Italia 1 – Mediaset Premium e Rojadirecta

Bayern Monaco (4-1-4-1): Neuer; Rafinha, Boateng, Benatia, Alaba; Alonso; Robben, Alcantara, Vidal, Douglas Costa; Lewandowski. All. Guardiola.

Milan (4-3-1-2): Lopez; Antonelli, Alex, Mexes, De Sciglio; Poli, De Jong, Bertolacci; Honda; Bacca, Luiz Adriano. All. Mihajlovic.

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