Bce taglia tasso sui depositi ed amplia QE: i mercati Ue reagiscono male, vola l’euro

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Ha vinto solo l’euro nella giornata di ieri, in netto rafforzamento sul forex, dopo il tanto atteso intervento del Presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi. E’ stata infatti negativa la reazione del mercato azionario che si attendeva dal leader della Bce delle misure ancora più espansive.

Nel dettaglio, Mario Draghi ha alzato il velo su un ampliamento del QE, il Quantitative easing, fino al mese di marzo del 2017, e su una riduzione di dieci punti base dei tassi sui depositi ora a -0,3%. La reazione negativa delle Borse, come sopra accennato, si spiega con il fatto che già il mercato aveva scontato queste misure nei prezzi attendendosi qualcosa di più considerando anche il fatto che persistono rischi di un rallentamento della ripresa economica nel Vecchio Continente.

I mercati, inoltre, guardano con preoccupazione pure agli Usa dove appare oramai imminente, invece, la stretta sui tassi, ovverosia un aumento del costo del denaro. L’aumento dei tassi di interesse Usa, in particolare, è previsto a conclusione della riunione del FOMC del 15-16 dicembre del 2015 come peraltro ha lasciato intendere, senza troppe reticenze, il Presidente della Federal Reserve Janet Yellen.

Altre due importanti ‘storie’ di mercato sono quelle che riguardano il petrolio e l’oro. Nel dettaglio sull’oro nero, i cui prezzi a fatica riescono a mantenersi sopra la soglia dei 40 dollari al barile, l’Opec dovrà decidere se tagliare la produzione al fine di arginare la caduta delle quotazioni, così come non se la passa tanto bene l’oro che, con quotazioni attuali di poco superiori ai 1.000 dollari l’oncia, presenta prezzi a ridosso dei minimi del 2010.

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