Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi, le loro nozze un lusso sfrenato

Finalmente si è sposata: Beatrice, ce l’ha fatta. E solo “Chi” è riuscito a entrare alle sue nozze religiose che si sono svolte sull’Isolino San Giovanni delle Borromee. E le foto esclusive di questo servizio, che raccontano dei giorni e delle notti, di festa della sposa dell’almo, sono straordinarie. Oltre che esclusive. Lei? Ci ha messo sette giorni a convolare. Da Montecarlo al lago Maggiore, appunto. E guai a citi dice che i matrimoni che cominciano alle 11 del mattino sano una barbarie. Perché ara, tutte le ragazze di provincia comin- ceranno a sognare riti simil indiani che durano giorni e giorni. Del resto i siti di tutti i femminili italiani già sparano titoli sul genere: ‘Copia l’acconciatura di Beatrice in 20 semplici mosse”. Che dai, da Voghera a Caltanissetta, non staranno mica a girarsi le ciocche dei capelli intorno alle dita. Beatrice la sfarzosa, la crisi l’avrà pure raccontata ad Anno Zero.

Ne avrà scritto sul giornale per cui lavora, anche su Twitter, massi, dove giusto l’altro ieri parlava di “nuvola rosa”riferendosi all’atroce situazione dell’inquinamento prodotto dalle acciaierie a Taranto. Ma nel suo privato (molto pubblico, a ben vedere), la nuvola rosa è, piuttosto, l’abito di Valentino con il quale è convolata a giuste, intime nozze civili (presenti 70 persane). Poi, sempre lei, ha coinvolto qualcosa come 700 invitati. Tipi tutti trasversalmente trendy, dai colleghi Peter Gomez e Marco Travaglio, fino ai von Fiirstenberg, dalle giornaliste che più alla moda non le trovi neanche sul nuovo pianeta scovato dalla Nasa, fino agli stilisti e ai fotografi di grido. E poi e poi e poi… direbbe Mina, Beatrice ha cambiato abiti, colore dello smalto, calzature, paillettes, innumerevoli volte. Arturo Brachetti comincia a tremare. Intanto, la neo cognata, Charlotte, è passata con nonchalance da Zara (che tanto chi la copia a un matrimonio così, scusate?) a Gucci. Tirandosi dietro un Gad Elmaleh felce cerne un estratto conto.

Nanna Marta, sempre la più autentica (si impara a somigliarsi tutta la vita, del resto), ha dunque potuto sfoggiare bucata parte della sua sterminata collezione di caftani. E poi, ancora, Beatrice ha brindato, gioito e sorriso, il tutto mentre scriveva un tagliente articolo per il Fatto Quotidiano che è finito in prima pagina. Che Selvaggia Lucarelli non creda di avere più spazio d’ora in poi. Ballando e sfilando, raggiante, è arrivata fino al party medievale finale. E tirandosi sempre dietro il codazzo di invitati che sbarcavano elegantissimi (ma, comunque, sbarcavano). Il tempo di un selfie e di un giro su Instagram per i 700 valorosi, che tutti i loro follower cominciavano già a chiedersi chi stava sposando chi. Ma ciré domande! Si è sposata Beatrice. Che, davvero faticosamente, si è aggiudicata il titolo di sposa dell’anno.

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