Beni confescati alla Mafia,il prefetto di Palermo rimosso dal Governo

Il Prefetto di Palermo Francesca Cannizzo lascia la città, spostata ad altro incarico dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro dell’Interno Angelino Alfano. “Su proposta del ministro dell’Interno Angelino Alfano il prefetto Francesca Rita Maria Cannizzo cessa dalle funzioni di prefetto di Palermo per essere destinata ad altro incarico” si legge nel comunicato.La rimozione del Prefetto di Palermo era proprio nell’aria e nei giorni scorsi era stata chiesta in Parlamento dal Movimento 5 stelle siciliani Riccardo Nuti, Giulia Di Vita, Chiara Di Benedetto, Loredana Lupo e Claudia Mannino, che chiedono al Viminale la «rimozione del prefetto» e l’invio di commissari.

Il prefetto di Palermo Francesca Rita Maria Cannizzo era stata nominata nell’agosto del 2013 al vertice della prefettura del capoluogo siciliano e finita nell’inchiesta aperta dalla Procura di Caltanissetta sulla gestione dei beni sequestrati a Casa nostra.La posizione del prefetto è al vaglio degli inquirenti di Caltanissetta dallo scorso mese di ottobre; al centro dell’attenzione al momento sono alcune sue conversazioni intercettate con l’ormai ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Silvana Saguto, indagata per corruzione aggravata, induzione alla concussione, abuso d’ufficio.

«Io ti devo chiedere il favore per il prefetto», dice il 28 agosto l’allora presidente delle misure di prevenzione, «di quello là… da assumere, devi trovare». Ma Scimeca resiste. «Io al prefetto l’aiuto pure, ma non con quella mansione, non con quella qualifica… non è proponibile, possiamo trovargli una cosa più modesta». Dall’inchiesta emergono gli stretti rapporti tra le due donne, tra le quali sarebbero avvenuti scambi di favori e di raccomandazioni che coinvolgevano le amministrazioni giudiziarie di aziende sotto sequestro.

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