Blacklist contro ebrei italiani sul Web, procura di Roma indaga su elenco Radio Islam

Minaccia e diffamazione, cui va aggiunta pure l’aggravante dell’odio razziale. Sono questi i reati ipotizzati, al momento contro ignoti, dalla Procura di Roma che ha aperto un fascicolo a seguito della pubblicazione online e in home page sul sito Radio Islam, di un elenco dal titolo ‘lista degli ebrei influenti in Italia’ con tanto di nomi e cognomi di imprenditori, giornalisti e noti intellettuali.

Il sito Internet in questione potrebbe essere presto oscurato in quanto i pm sul caso hanno intenzione di affidare una delega alla polizia Postale. L’esecutivo Usigrai, intanto, riguardo all’elenco pubblicato su Radio Islam parla senza mezzi termini di ‘un gesto vergognoso non degno di nessun Paese democratico’, visto che ‘liste di proscrizione ci riportano agli anni più bui del nostro Paese’. Così come per il presidente e per il segretario della Fnsi ‘la decisione di Radio Islam di pubblicare un elenco di ebrei sionisti influenti nell’informazione e nello spettacolo in Italia è un’iniziativa squallida, razzista e intollerabile.’

‘Chiediamo alle autorità di provvedere all’oscuramento del sito ed a fare gli approfondimenti tecnici e giudiziari necessari con prontezza’, ha inoltre dichiarato l’esponente di Sel Gianluca Peciola nell’esprimere ‘piena solidarietà alla comunità ebraica‘.

Sul sito sopra citato, tra l’altro, sono presenti documenti, articoli ed approfondimenti sul ‘revisionismo’ e sul ‘potere ebraico‘, quello stesso potere che secondo Radio Islam gli ebrei eserciterebbero nel nostro Paese sui mass media. Non a caso, nella ‘lista degli ebrei influenti in Italia’ ci sono tanti personaggi noti del mondo della televisione, del giornalismo e dello spettacolo.

Sel chiede oscuramento sito. “Compare sul Web e sui social – dichiara Gianluca Peciola, esponente di Sel – un sito che deve essere oscurato. Si tratta di un portale che fa chiaro riferimento all’odio antisemita strumentalizzando la religione islamica. Chiediamo alle autorità competenti di provvedere all’oscuramento del sito ed a fare gli approfondimenti tecnici e giudiziari necessari con prontezza”.

Chaouki, pd: “Intollerabile antisemitismo”. Per Khalid Chaouki, deputato pd e coordinatore intergruppo parlamentare sull’immigrazione, “Non è la prima volta, ma l’ennesima ondata intollerabile di antisemitismo che viene rilanciatra anche nel nostro Paese contro la quale serve la massima reazione sia dell’autorità giudiziaria, ma soprattutto della società civile”. “Non possiamo in questi momenti – aggiunge – permettere che si cada nel tradizionale complottismo che ha trovato più volte sponde anche in alcuni ambienti islamici. Credo che sia necessario che ci sia una ferma condanna da parte di tutti, leader musulmani compresi”.

Cos’è Radio Islam. Si tratta di un sito internazionale antisemita, tradotto in un italiano corretto. L’emittente è stata fondata da Ahmed Rami, militare e politico marocchino, ex ufficiale che ora vive in esilio in Svezia come dissidente politico di regime, ma l’indirizzo reale del sito, creato nel febbraio 2001, è nascosto. Le trasmissioni di Radio Islam hanno creato in Svezia numerose polemiche. Non è chiaro chi finanzi il costoso sito scita. Sull’home page di Radio Islam compare un’ambigua presentazione. Inizia con una dichiarazione anti razzista: “Radio Islam è contro tutti i tipi e forme di razzismo, contro ogni discriminazione basata sul colore della pelle, la fede religiosa e il gruppo etnico”. E finisce con una attacco anti semita, una accusa di razzismo contro gli ebrei. “Perciò Radio Islam è contro il razzismo ebraico verso i non-ebrei, e gli obiettivi del sionismo internazionale. Israele costituisce, per la sua sola esistenza, una completa provocazione ad ogni principio, regola e legge internazionale, e il razzismo ebraico una violazione di ogni etica e morale conosciuta dall’uomo”.

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