Blitz americano in Siria: ucciso leader dell’Isis, Abu Sayef

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Le truppe speciali americane hanno effettuato un blitz in Siria; mettendo cosi a segno un colpo durissimo nel corpo dell‘Isis; durante l’attacco condotto all’interno di un palazzo è stato ucciso dalle forze USA il leader Abu Sayyaf detto anche “l’uomo del petrolio” mentre la moglie che si trovava con lui è stata catturata. Nello scontro a fuoco sono rimasti uccisi anche una decina di miliziani che probabilmente costituivano la “guardia” dell’importante personaggio, nel blitz nessun soldato americano è rimasto ferito o ucciso.

Dopo il successo della missione ordinata personalmente dal presidente Barack ObamaAsh Carter che è al comando del Pentagono ha dichiarato:

“questo raid  rappresenta un altro duro colpo all’Isis e la conferma che gli Stati Uniti non smetteranno mai di colpire i terroristi che minacciano i cittadini americani e i nostri alleati”.  

Il raid americano è stato diretto nel pieno rispetto delle leggi internazionali; lo ha sottolineato in una nota direttamente la Casa Bianca; il consenso all’operazione militare è stato dato all’unanimità dalla commissione per la sicurezza nazionale del presidente e anche da Baghdad che ha comunicato il suo assenso

Palmira quindi è difesa strenuamente , si vuole impedire all‘Isis di distruggere un altro luogo carico di storia e che per secoli è stato rispettato e venerato per importanza e natali, oltre che essere oggi uno dei luoghi del pianeta dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità; la storia di Palmira è antichissima e affascinante; la città sorse nell’antichità come stazione di sosta per le carovane dei mercanti che attraversavano il deserto siriano su quella che fu chiamata “la via della seta”, vide un fiorente sviluppo dal primo secolo d.Cristo; la città chiamata anche “Sposa del deserto” deve il suo nome ufficiale: “Palmyra”, alla lingua greca la cui traduzione dall’originale nome aramaico, “Tadmor”, significa ‘palmà. Diocleziano, intorno al 300 la fortificò, per difenderla dalle mire dei Sasanidi.

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