Boschi, la Camera respinta la mozione di sfiducia “Se mio padre ha sbagliato, pagherà”

Dopo giorni di forte tensione, l’aula della Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata dai parlamentari del Movimento cinque stelle contro il Ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi riguardo la vicenda della banca Etruria, banca presso la quale proprio il padre del Ministro ha lavorato come Vice presidente per qualche mese. “Mio padre è una persona perbene, io sono fiera di lui e sono fiera di essere la prima nella famiglia Boschi ad essersi laureata”, ha dichiarato il Ministro.

«Io posseggo, anzi possedevo, 1.557 azioni di Banca Etruria, per un valore totale di 1500 euro. Oggi equivalgono zero e sono carta straccia. anche altri in famiglia hanno piccoli pacchetti. Mio padre possedeva 7.550 azioni», ha dichiarato il Ministro.

Respinta dunque la mozione di sfiducia con 373 no, mentre i si sono stati 129; da quanto emerso avrebbero votato a favore ovviamente i parlamentari del M5S, Si-Sel, Lega Nord, Fdi-An, mentre hanno espresso parere contrario Pd, Area popolare, Conservatori e riformisti, Ala, Scelta civica, Pi-Cd, Psi, minoranze linguistiche ed infine Forza Italia non ha partecipato alla votazione.

“Se mio padre fosse stato davvero favorito, sarei la prima a dimettermi. Ma sono state dette un sacco di falsità: è in corso un attacco politico contro il governo e la mia famiglia”, ha dichiarato il Ministro replicando alle accuse avanzate dalle opposizioni sul presunto conflitto d’interessi riguardo la vicenda della Banca Etruria. Tanti i commenti dei colleghi a cominciare da Andrea De Maria il quale ha espresso solidarietà e vicinanza alla ministra, Anche Walter Verini ha respinto la sfiducia definendola soltanto una propaganda per le opposizioni.

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