Breakfast dating: col primo cappuccino e brioche arriva l’amore

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Buttarsi giù dal letto per un appuntamento? Si può. Tinder, Meetic, chat sullo smartphone addio. E addio anche al rimorchio notturno in discoteca, tra fiumi di alcol e musica assordante. Oggi la nuova tendenza degli incontri tra single è solo per mattinieri. Si chiama “Breakfast dating”: visto che spesso si lavora fino a tardi, la socialità si sposta nelle prime ore della giornata anche quando si va in cerca dell’amore, o solo di un’amicizia. Ci si vede di persona e non c’è rischio di hackeraggio (vedi il recentissimo caso di Ashley Madison).

Tavoli e sedie creano un tête-à-tête. In cinque minuti si decide se approfondire il dialogo con l’interlocutore oppure cambiare partner. Ma prima di essere a “scadenza” o ticchettio dell’orologio, si chiamava solo blind date: l’appuntamento al buio è diventato mania, insieme alla moda dilagante di scrivere agli sconosciuti. Parola di psicologi. Il fascino dell’aspettativa, della suspence, della fantasia. Il segreto è tutto lì. Dalle cene alla cieca alle vacanze da single fino, appunto allo speed dating, inventato dal rabbino Yaacov Deyo per favorire gli incontri fra gli ebrei di Los Angeles: fu lui a organizzare il primo speed dating della storia, nel 1998. Dal Pete’s Café di Beverly Hills, l’incontro a tempo è finito anni dopo anche dentro una puntata del celebre dottor House, indefesso solitario.

Negli Stati Uniti gli appuntamenti organizzati a colazione sono molto diffusi e coinvolgono ogni anno sempre più persone. A San Francisco è nato “500 Brunches”, una piattaforma virtuale grazie alla quale si organizzano veri e propri incontri mattinieri durante i quali è possibile incontrare persone con interessi simili, siano essi professionali o personali, e creare nuovi legami. Secondo la fondatrice Julie Krafchick l’idea è quella di riportare in auge un modo più organico di conoscere le persone: “Esistono innumerevoli siti di incontri e social network, ma non c’è un luogo fisico dove incontrare le persone in generale. Ciò che volevo era trovare un modo di riconnettere nuovamente le persone nella vita reale. Vogliamo creare l’opportunità d’incontro per le persone ed effettuare connessioni più significative”.

Tendenza nata oltreoceano, sta influenzando il modo di incontrarsi anche in Francia, dove la nascita di iniziative come “Les Petits Déjeuners Networking” ha permesso il moltiplicarsi degli incontri e dei contatti lavorativi durante la colazione. Il progetto, si svolge in uno spazio gestito in co-working e propone temi sempre diversi sul quale i partecipanti si possono confrontare. Qui tutti possono usufruire di uno spazio condiviso e aumentare i propri contatti semplicemente facendo colazione. Anche al di là della Manica il Breakfast Dating raccoglie sempre più fan. Il “Sunday Brunch Club” di Edimburgo, in Scozia, è una piattaforma digitale che permette di incontrare nuova gente la domenica mattina e conta oltre 2mila iscritti alla mailing list.

Non sappiamo se si vedono a colazione, ma il Guardian ogni settimana fa incontrare due suoi lettori per un “blind date”: gli ultimi due ragazzi si sono incontrati il 22 agosto. In una sezione del sito sono pubblicate le foto delle persone che si sono incontrate dopo essersi iscritte al blog “Guardian soulmates”: compilano un profilo dal quale si genera l’ipotetico match. Poi nella sezione “dating” del quotidiano i due rilasciano un’intervista nella quale raccontano com’è andato l’appuntamento. Il sito li segue e pubblica le loro fotografie. Spesso di vedono scatti di nozze. Dunque funziona.

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