Bullismo su WhatsApp, il preside pubblica le chat degli alunni su Facebook

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Singolare la decisione del Preside dell’Istituto Comprensivo Sanvitale/Salimbene di Parma il quale ha ha detto basta al bullismo ed alla volgarità dei suoi studenti. Pier Paolo Eramo, il preside preoccupato dal continuo scambio di insulti tra gli studenti della sua scuola, tramite chat, ha deciso di rendere pubblici tali messaggi, o almeno alcuni stralci delle conversazioni. “Dopo molte esitazioni scelgo di pubblicare alcuni messaggi che due nostri alunni si sono scambiati su un gruppo Whatsapp di una delle nostre classi delle medie“, scrive il Preside in un post sulla propria pagina Facebook.

“Lo faccio perché siamo stufi. Siamo stufi di questo assurdo mondo parallelo che ci inquina; siamo stufi dell’uso sconsiderato e irresponsabile delle parole; siamo stufi dell’assenza degli adulti“, continua il Preside.

Preside da quattro anni con 20 anni di insegnamento alle spalle, Eramo ha deciso di mettere fine al comportamento scorretto di tanti ragazzini che dimostrano di non avere rispetto per gli altri compagni. Proprio negli ultimi anni, il Preside ha organizzato tanti corsi di formazione, ed ancora incontri con la POlizia Postale al fine di combattere il bullismo senza purtroppo ottenere alcun risultato.

«Di bullismo, cyberbullismo, rispetto dell’altro, parliamo spesso. Con genitori, insegnanti, alunni». Sforzi inutili? «Diciamo insufficienti. È vero che alle medie si inizia a costruire la propria identità sociale, qui però c’è una degenerazione», dichiara il Preside. “Bimbo minchia obeso”, “Secchione di m…a”, “Dovresti morire in maniera lentissima e dolorosa”, sarebbero questi alcuni dei messaggi scambiati dai ragazzi della scuola ed intercettati dal professori.

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