Buona Scuola, il ddl ottiene la fiducia in Senato il 7 luglio tocca alla Camera

Nella giornata di ieri il ddl supera lo scoglio del Senato con 159 voti a favore, 112 no.Da quanto emerso non avrebbero partecipato al voto i senatori del Pd, Corradino Mineo, Walter Tocci, Roberto Ruta e Felice Casson.

Arrivata dunque la fiducia sul maxiemendamento del governo, che però ha già scatenato le proteste delle opposizioni mentre le organizzazione sindacali hanno organizzato una serie di blitz contro la riforma proprio fuori dal Ministero dell’Istruzione, dalla Camera ed ancora dal Palazzo Madama.

Il testo adesso passa alla Camera dove la discussione è stata fissata per il 7 luglio.“100 mila assunzioni entro il mese di agosto, assunzioni da settembre per gli idonei al concorso 2012, presidi valutati ma senza incarichi a tempo e docenti valutati anche da un elemento esterno”, sono essenzialmente queste le novità contenute nel ddl Scuola. Sostanzialmente rispetto al ddl originario, il testo approvato nella giornata di ieri dal Senato contiene diverse modifiche tra cui l’assunzione subito degli oltre 100mila precari.

«C’è stato lo sforzo di farsi carico di alcune posizioni diverse. Se ci sarà un iter tranquillo eviteremo la fiducia, ma il tema è sempre quello: se va in porto la riforma ci saranno 100 mila assunzioni e più soldi per la scuola, altrimenti la situazione resterà quella che è. Dunque l’alternativa dovrebbe essere chiara per chi vuole fare ostruzionismo e chi invece scommette sul futuro del paese»,questo quanto dichiarato dal Premier Matteo Renzi. Ed ancora grande soddisfazione per il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, la quale ha dichiarato:«Un risultato straordinario.Ce l’abbiamo fatta. A parte alcune assenza motivate e giustificate mi sembra che siamo nella media». 

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