Camion bar: barricate in Comune

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Minacciano di portare fin sotto la Cordonata del Campidoglio i loro negozi-roulotte che per anni hanno smerciato ai turisti panini e bibite a prezzi d’oro pagando un affitto bassissimo (fino all’anno scorso il canone era di 3 euro al giorno, ora sono 9). Il motivo? Si credevano intoccabili, invece hanno scoperto di non esserlo più. Perché il Comune stavolta fa sul serio: nelle prossime settimane, come anticipato dal Messaggero, l’amministrazione procederà allo spostamento delle postazioni commerciali dall’area archeologica centrale: dal Tridente al Colosseo, dai Fori imperiali fino al Circo Massimo, passando per Torre Argentina, dal cuore di Roma sarà spazzata via la torma di bancarelle e furgoncini che vendono bottiglie, gelati e souvenir all’ombra dei monumenti più belli e visitati della città.

Loro però – i titolari dei camion bar e gli urtisti – non l’hanno presa bene. E promettono le barricate, addirittura «un’occupazione» sotto Palazzo Senatorio. «Lunedì ci riuniremo con tutte le associazioni di categoria e proclameremo lo sciopero a oltranza finché non saremo convocati dal Comune. E siamo pronti anche a un’occupazione: porteremo i camion bar sotto il Campidoglio e resteremo lì», minaccia il presidente dell’Apre Confesercenti Alfiero Tredicine, esponente della famiglia che detiene la quasi totalità delle licenze in centro storico. Gli operatori, insomma, non ci pensano proprio a mollare le postazioni dagli affari d’oro che hanno ereditato nel cuore della città. E rivendicano autorizzazioni vecchie di decenni, tramandate di padre in figlio all’interno di un manciata di nuclei familiari. «Sono licenze che abbiamo da anni e anni – attaccano – La prossima settimana ci rivolgeremo alla magistratura. Qualcuno farà lo sciopero della fame».

AGENTI IN CAMPOIl Comune però non teme la protesta e tira dritto. La linea non cambia, hanno ribadito ieri gli assessori al Commercio, Marta Leonori, e ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci. «Non c’è alcuna volontà di criminalizzare un’intera categoria di lavoratori e operatori – hanno spiegato i due esponenti della giunta – ma è parte integrante del mandato di questa amministrazione tutelare integralmente un’area così preziosa, che costituisce un patrimonio della città e del mondo. Per questo andremo avanti senza esitazione». Il provvedimento del Comune del resto, spiegano Leonori e Pucci, mette solo in pratica le prescrizioni dettate dal Ministero dei Beni Culturali e dal Tavolo del Decoro.
Il Campidoglio ora conta di chiudere l’operazione entro fine mese. I camion bar avranno nuove postazioni in particolare sul Lungotevere (Oberdan, Testaccio, Maresciallo Diaz) ma anche su via della Piramide e via Carlo Felice, a San Giovanni. «Nel frattempo – concludono gli assessori – la Polizia Locale, in contatto con la Prefettura, assicurerà una severa lotta all’abusivismo».

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