Campania,De Luca indagato per concussione:”Io sono la parte lesa”

Indagato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, insieme ad altre 7 persone, tra i quali il giudice Anna Scognamiglio e l’ex capo segreteria di De Luca Carmelo Mastursi, tutti con l’accusa di concussione per induzione. Concussione per induzione, secondo l’articolo 319 quater del codice penale. E’ questo il reato per cui è indagato il presidente della Regione Campania ed altre 6 persone nell’ambito di una inchiesta della Procura di Roma e avviata dalla magistratura partenopea. La contestazione riguarda un periodo di tempo tra il luglio ed il settembre scorso.

Alle accuse mosse contro di lui, Vincenzo De Luca ha risposto nella mattinata di ieri nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo S.Lucia, sede della Regione, dove si è lasciato andare ad alcune importanti dichiarazioni:«Sostengo pienamente l’azione della magistratura.Da Napoli lanciamo la sfida della trasparenza, della correttezza e del rigore amministrativo. Noi e il partito in cui milito siamo protagonisti di questa sfida e non arretreremo di un passo».

Nel corso della conferenza stampa, il governatore De Luca ha anche ribadito:«In Regione Campania le paludi della clientela politica sono prosciugate noi e il Pd siamo protagonisti di una battaglia per la trasparenza, il rigore e per far nascere un altro Sud, che si presenta a testa alta e affronta le grandi questioni sociali e ambientali, i problemi della trasformazione urbana e che cerca di creare lavoro a volte in condizioni drammatiche». “Il controllo di legalità è un bene per le persone oneste, una funzione essenziale in un Paese democratico, un vantaggio per le persone perbene»,ha aggiunto il Governatore.

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