Carlo Conti: “Mio figlio Matteo mi ha insegnato cos’è la felicità

Obama italiano è un padre innamorato che a 53 anni ha avuto dalla vi la il regalo più grande. «Non ho rimpianti  non ho mai pensato  se lo avessi fatto prima’, perche non sarebbe stato lui, Matteo». Ecco il conduttore teneramente ipnotizzato dal suo bambino nel buon retiro di Castiglioncello.
Domanda. Fare il papà è una cosa che aveva dentro o l’ha imparato strada facendo?
Risposta. «Un po’ ti aiuta la natura, perché crescere un figlio fa patte del nostro destino; un po’ ti aiuta il tuo bimbo, perche ti suggerisce le cose giuste da fare. Un figlio è un bellissimo universo da osservare e scoprire tutti i giorni, a volte io e Francesca, mia moglie, ci troviamo incantati a osservare Matteo, è un catalizzatore di energia».
D. L ha già chiamata “papà”?
R. «Si dice babbo (ride, ndr)! Ma per ora Matteo dice solo “mamma”, anche quando vuo le me».
D. Gli sta trasmettendo le sue passioni?
R. «L’ho portato a guardare l’acquario di Livimo, l’ho portato a pesca e ho provato a fargli vedere la Fiorentina: non si è molto appassionato, in compenso si è spaventato quando ho urlato “goool!”. Per ora lo catturano solo i cartoni animati».
D. Il suo amico Leonardo Pieraccioni ha una figlia, Martina, e pochi giorni fa eravate insieme in Versilia. Volete far fidanzare i vostri figli?
R. «Matteo è molto più piccolo di Mattina, sarebbe il suo toy boy! E poi Leonardo ha detto subito a mio figlio di non provare a puntare la bambina, è gelosissimo. Visto che io e Pie- faccioni siamo come “fratelli’? loro sono cugini».
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D. F un bravo “inanimo”?
R. «Mi occupo di tutto, può capitare di fare il bagnetto o cambiare il pannolino, ma non è un sacrificio, un bambino ti dà una forza pazzesca».
D. Da quando è babbo le capita di peasare più spesso al suo di papà, che è venuto a mancare quando era piccolissimo?
R. «Penso sempre a mio padre, anche se non l ho mai conosciuto. Mi capita più spesso, però, di pensare a mia mamma, a cosa direbbe se fosse qui. Penso alla sua gioia per Matteo c ai consigli che mi darebbe per crescerlo. Con mia moglie c’è grande complicità, mi prende in giro se faccio qualche errore, tipo vestire nostro figlio alla rovescia, ma e il gioco delle pani».
D. Quando si è emozionato di più in questi 18 mesi?
R. «Mi emoziono ogni giorno da quando Matteo è nato, ogni volta che mi sveglio e che lo vedo. È un crescendo di sensazioni positive».
D. Fra pochi giorni, l’11 settembre, riparte Tale e quale show. In quel programma ha ridato vita a personaggi dimenticati della tv, ne va orgoglioso?
R. «Vede, quando per un po’
non appare in televisione un personaggio, si pensa che non valga più, invece ha solo bisogno di essere illuminato di nuovo».
D. Si dice che la sua tv attinga alla nostalgia. Lei è un tipo nostalgico?
R. «Lo dicevano per / migliori anni, ma faccio sempre la distinzione fra nostalgia e memoria. La nostalgia c un sentimento,
la memoria c un racconto. La nostalgia è soggettiva, una vecchia canzone che può farti battere il cuore, ma lasciare indifferenti gli altri, mentre la memoria è collettiva. Io sono dell’idea che bisogna guardare avanti senza dimenticare il passato».
D. Capitolo Sanremo: chi ci sarà sul palco con lei? R. «Vorrei che sul palco con me ci fossero delle idee, voglio stupire ancora».
D. L’anno scorso con Arisa cd Emma si c “baudizzato”, le ha relegate in un angolo.
R. «C’è una differenza fra presentatore e conduttore, io sono un conduttore. Il compito di chi porta avanti il Festival è quello di essere un battitore libero, di dare ritmo al programma,
di “portarlo avanti” seguendo una propria linea».
D. In passato si è espresso positivamente su Matteo Renzi, è ancora così ottimista?
R. «È staro sindaco di Firenze, la mia città, e ha fatto cose buone come la pedonalizzazione del Duomo. Io dico di lasciarlo lavorare, le somme si tirano alla fine. Mi sembra che di cose ne abbia fatte.
anche se quando vai al Governo ti devi scontrare con un certo apparato».
D. Se dovesse raccontare a suo figlio chi c suo padre, che cosa gli direbbe?
R. «Un fiorentino che ama la vita, una persona onesta, un po’ bischero, che fa il lavoro che ha sempre sognato. Un babbo come mille altri, che cerca di dare tanto amore a suo figlio».

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