Oms, oltre la carne mette in discussione anche il caffè, Lorenzin: “Allarmismo ingiustificato”

Dopo l’allarmismo generato da un Rapporto Oms sulle carni rosse, ed in particolare su quelle lavorate, presto il lavoro dell’Agenzia Iarc si sposterà sul caffè che, allo stesso modo, sarà ufficialmente sotto investigazione al fine di capire se la bevanda nera è cancerogena.

L’appuntamento con l’indagine su ‘il caffè e altre bevande calde‘, è fissato con una monografia che uscirà nel mese di maggio del 2016, ma prima l’Iarc, che è agenzia dell’Oms per la ricerca sul cancro, ha reso noto attraverso il proprio sito Internet che si occuperà di verificare se per tutta una serie di sostanze chimiche usate nell’industria non ci siano rischi legati al fatto che, allo stesso modo, potrebbero essere cancerogene.

In base al calendario che è stato stilato dall’Iarc, gli esperti analizzeranno le sostanze chimiche, tra cui la dimetilformammide e l’idrazina, nei primi giorni di febbraio del prossimo anno per poi passare a maggio 2016, come sopra accennato, al caffè, al mate e, aggiunge altresì l’agenzia dell’Oms per la ricerca sul cancro, ad ‘altre bevande molto calde‘.

Intanto il Rapporto sulle carni rosse lavorate, inserite insieme al benzene ed al fumo, ha generato non pochi allarmismi ed un repentino calo degli acquisti da parte dei cittadini. Si è generata infatti una sorta di psicosi nonostante sia stato precisato che il rischio di cancro è legato all’eccessivo consumo. Detto questo le macellerie in Italia sono preoccupate e lamentano un calo delle vendite proprio perché i potenziali rischi sono stati segnalati da un soggetto autorevole come l’Oms.

«Rispettiamo le istituzioni scientifiche», ma sul rischio del consumo di carni lavorate e rosse «al momento è stata presentata una sintesi su una rivista scientifica. Abbiamo chiesto di avere il testo completo, ma ci dicono che sarà pronto per la seconda metà del 2016. Intanto è stato fatto allarmismo e in modo ingiustificato». Lo sottolinea il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della cerimonia al Quirinale per la Giornata per la ricerca sul cancro, tornando sulle conclusioni dello Iarc. «Sappiamo già cosa significa mangiare carne rossa e che va fatto in modo equilibrato e nelle giuste quantità. Affidiamoci alla dieta mediterranea», ribadisce il ministro.

«Sarà il tipo di tostatura del caffè e l’effetto delle temperature elevate sulla bevanda ad essere vagliate dall’Agenzia per la ricerca sul Cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità – ipotizza Antonio Moschetta, docente dell’Università di Bari e ricercatore della Associazione italiana per la ricerca sul cancro -. E non quindi le caratteristiche della pianta del caffè la sua composizione». «Il caffè è una bevanda meravigliosa che ha un ruolo positivo sul nostro metabolismo», spiega Moschetta. «Per questo credo che le valutazioni dell’Oms riguarderanno l’eventuale produzione di composti cancerogeni provenienti da tipo di tostatura o da temperature elevate. Ci sono studi in corso sull’argomento e saranno probabilmente questi dati a essere vagliati».

Mentre la paura e le polemiche sulla carne tumorale Il ministro Lorenzin ha ribadito: “Io non ho nessun problema a mangiare una bistecca, che tra l’altro mangio molto frequentemente da quando sono in gravidanza, e a farlo anche in pubblico”.  “Continuiamo a dire che non c’è alcun motivo di fare allarmismo, perché le indicazioni su una corretta alimentazione e su come fare prevenzione nel nostro Paese sono molto chiare e si attestano intorno alla dieta mediterranea”.

One comment

  1. cosa ci devono vendere? si avvicina il TTiP?
    andate a quel paese, prima fanno dare tutti i troiai possibili alle bestie inquinando la terra poi dicono che è cancerogena…basta prenderci per i fondelli. Viva la decrescita felice.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.