Caso Marò, si arriva al Tribunale di Amburgo “L’Italia sarà determinata”

La vicenda dei due Marò, Massimiliano LaTorre e Salvatore Girone, a distanza di due anni è finita davanti al Tribunale Internazionale del diritto del mare di Amburgo. Nella giornata di oggi, dunque, ad Amburgo l’Italia proverà a far valere le proprie ragioni. “Sul caso dei marò l’India ha manifestato “particolare aggressività”, ma noi “siamo estremamente determinati a far valere le nostre ragioni” davanti al Tribunale internazionale del mare di Amburgo”, lo ha dichiarato l’ambasciatore Francesco Azzarello, agente del governo italiano che nella giornata di oggi, esporrà in aula la posizione di Roma sulla vicenda.

“Mi auguro però che il confronto giuridico si mantenga nei binari della correttezza e della verità. Da parte nostra, abbiamo grande rispetto per l’Itlos (Tribunale internazionale del diritto del mare)”, ha aggiunto il Capo della delegazione italiana. Ma quali sono le vere richieste dell’Italia? Innanzitutto che i due Marò e nello specifico Salvatore Girone possa tornare in Italia e poi che Massimiliano LaTorre possa restarvi per tutto il tempo della durata del procedimento arbitrale che si aprirà all’Aja.

Verrà chiesto,inoltre, che l’India cessi di esercitare qualsiasi tipo di giurisdizione sul caso che vede i due fucilieri di Marina accusati di aver ucciso due pescatori indiani nel 2012.Le udienze previste per la giornata di oggi e quella di domani verranno trasmesse su streaming; quella di oggi si aprirà alle ore 9.30 ed interverranno l’agente di governo e gli avvocati italiani,mentre nel pomeriggio interverranno quelli indiani. Domani, invece, le delegazioni risponderanno alle rispettive domande e poi vi saranno le replichee le richieste conclusive da parte dell’Italia.

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