Caso Ruby, rischio processo per Berlusconi “Corruzione in atti giudiziari”

Emergono nuovi importanti novità riguardo il caso Ruby. Nella giornata di ieri, la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, accusato di corruzione in atti giudiziari ed altre 30 persone, tra cui Karima El Mahroug, nell’ambito del fascicolo Ruby Ter.La Procura, dunque, dopo aver chiuso le indagini quattro mesi fa, ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio, e adesso spetterà ad un gup decidere se mandare a processo il leader di Forza Italia.

L’accanimento giudiziario contro Berlusconi continua con uno zelo che ignora assurde persecuzioni e assoluzioni del passato. Con tutte le emergenze criminali e terroristiche che si devono fronteggiare, per qualcuno la priorità resta la lotta togata a chi si considera un avversario politico. De hoc satis”, dichiara Maurizio Gasparri. Secondo la Procura Ruby Rubacuori sarebbe stata pagata con una cifra intorno ai 7 miloni di euro da Silvio Berlusconi, in cambio del suo silenzio al processo, mentre le altre escort coinvolte nelle indagini, le cosiddette olgettine avrebbero percepito un’ingente somma di denaro, pari a 3 milioni di euro per modificare le loro testimonianze.

Oltre a Silvio Berlusconi, Ruby e all’avvocato Luca Giuliante, il procuratore aggiunto Piero Forno e i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio hanno chiesto di rinviare a giudizio Iona Claudia Amarghiolalei, il cantante Mariano Apicella, Linsey Barizonte, Iris Bearardi, Roberta Bonasia, Francesca Cipriani, Concella e Eleonora De Vivo, Aris Leida Aris Espinosa, Barbara Faggioli, Manuela e Marianna Ferrera, Amaria Ester Gracia Polanco, Barbara Guerra, Miriam Loddo, Simonetta Losi, Danilo Mariani, Giorgio Puricelli, Giovanan Rigato, l’ex compagno di Ruby Luca Risso, al quale è stato contestato anche il reato di riciclaggio.

«Silvio Berlusconi deve essere rinviato a giudizio per corruzione in atti giudiziari nell’ambito del processo Ruby ter». Non c’è pace per il Cavaliere: puntuale, appena torna ad assumere un ruolo politico centrale, la procura di Milano lo azzanna di nuovo. Cosa ha fatto il “pericoloso califfo” di Arcore stavolta? Nulla di nuovo. O di diverso dal passato. Perché anche questo terzo procedimento ruota sempre intorno ai fatti per i quali Berlusconi è stato già assolto nel Ruby uno. Ma alla procura di Milano il fascicolo con le iniziali S. e B. è un evergreen. Non appassisce mai. Neanche quando l’emergenza è la sicurezza dei cittadini.

La richiesta dei pm arriva in tarda mattinata, quando l’ex premier è in viaggio da Roma a Milano. Non fiata, ma lascia trapelare tutto il suo «disgusto» a causa dell’ennesimo tentativo di trascinarlo in tribunale per gli stessi fatti che lo hanno visto già assolto. Parlano i dirigenti azzurri. Tutti. A fine giornata c’è un’enciclopedia di dichiarazioni su « Silvio il perseguitato», «il nemico di sempre dei pm», la vittima di una «giustizia ad orologeria» che si scatena appena l’ex capo del governo rimette in naso in politica.

Trenta persone nel mirino dei pm. L’accusa ritiene che Berlusconi abbia pagato 21 ragazze, tra cui Kari- ma el Marough, anche nota come Ruby Rubacuori, e altre persone che hanno testimoniato nel Ruby uno, processo che si è concluso con l’assoluzione di Silvio davanti alla Corte di Cassazione. Sarà adesso il Giudice per l’udienza preliminare a decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio. I pubblici ministeri hanno voluto precisare che il ter è un procedimento «autonomo» e svincolato dagli altri due processi Ruby. Il primo riguardava Silvio, condannato in primo e in secondo grado per prostituzione minorile e concussione.

Il Ruby bis era a carico di Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede. Anche loro sono stati assolti in Cassazione, con una sentenza che ha ribaltato gli altri due giudizi precedenti. Ora però i magistrati sostengono di avere una mole di materiale documentale molto ampia, fatta di intercettazioni, mail, conversazioni whatsapp e diari personali. Le toghe ricordano inoltre che la Cassazione, pur assolvendo il Cav, ha affermato che «è stata provata oltre ogni ragionevole dubbio l’esistenza di un sistema prostitutivo ad Arcore».

Forza Italia insorge. Il consigliere politico di Berlusconi e governatore della Liguria Giovanni Toti punta il dito contro le «strane priorità» della giustizia milanese: «Nel mondo l’emergenza è il terrorismo. Alla Procura di Milano l’urgenza è chiedere un ennesimo rinvio a giudizio per Berlusconi». Il capogruppo alla Camera Renato Brunetta parla di «accusa assurda», marziana, grottesta» e chiede uno «stop a questa barbarie. Certa magistratura non faccia lotta politica».

Per Daniela Santanchè le «toghe rosse» sono terrorizzate dal «consenso berlusco- niano e vogliono sentenziare la sua morte politica per via giudiziaria». Mara Carfagna si dice «convinta che Berlusconi, come già accaduto per il famigerato processo Ruby uno, risulterà estraneo alle accuse mossegli nell’ambito del processo Ruby ter, sconfiggendo ancora una volta chi continua ad usare la giustizia per meri fini politici». Per «certa magistratura», commenta Cosimo Sibilia, «Berlusconi è una conclamata ossessione patologica».

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