Catania calcio:sette arresti per frode e truffa, finito in carcere anche Pulvirenti

Caos nel mondo del calcio e questa volta è finito sotto accusa il Catania Calcio. Nella giornata di ieri sono pervenute ben sette ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei dirigenti del Catania accusati di aver comprato alcune partite del campionato di serie B che tra l’altro si è concluso da poche settimane, per dare la possibilità alla squadra di vincere ed evitare la retrocessione. Nello specifico, le indagini seguite dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania hanno portato all’arresto di sette persone accusate dunque di frode in competizioni sportive e truffa.

Coinvolto in questo caos, vi è Antonino Pulvirenti, il suo vice Pablo Cosentino ed anche l’ex direttore sportivo del Pescara Daniele Delli Carri; altre quattro persone, tra cui due procuratori sportivi e gestori di scommesse on line sono stati posti agli arresti domiciliari, emessi dal Gip di Catania su richiesta della Dda della locale Procura. 

“Il rischio di invalidare il campionato non esiste. Per definizione la responsabilità è individuale, quindi risponde chi paga”, sono state queste le parole dichiarate dal Presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi a Sky TG24 HD.

“La situazione è circoscritta anche se indubbiamente c’è un’incidente sulla competizione stessa. A questo punto mi auguro soltanto che, al di là della competizione che si è appena chiusa, si possa riaprire la nuova sotto gli auspici migliori e che ci sia un processo che velocemente ci consenta di iniziare la competizione”, ha aggiunto il Presidente. Come già anticipato è stato posto agli arresti domiciliari anche l’ex direttore sportivo del Pescara, ovvero Daniele Delli Carri.

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