Scoperta incredibile: individuati superbatteri resistenti agli antibiotici

Una interessante scoperta è stata effettuata nel campo della medicina.La novità arriva direttamente dalla Cina, dove uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, ha annunciato che il mondo è sull’orlo di un’era post-antibiotica. Proprio in Cina, sono stati scoperti dei superbatteri molto resistenti anche ai farmaci utilizzati quando tutti gli altri trattamenti hanno fallito. Un vero allarme arriva dall’Oriente, ed è stato lanciato proprio dai ricercatori in questione, i quali hanno scoperto batteri comuni resistenti agli antibiotici; purtroppo si tratta di risultanti che inevitabilmente preoccupano molto, come ha dichiarato Liu Jian Hua, ovvero il Professore dell’Università meridionale dell’Agricolutra cinese e co-autore dello studio.

Nello specifico i rcercatori hanno scoperto un gene, il quale è stato denominato “mcr-1“, che permette ai batteri di diventare resistenti ad una classe di antibiotici conosciuti come polimoxine.

“Tutti i giocatori chiave sono ora sul campo per rendere l’era post-antibiotici una realtà. Se MCR-1 diventa globale, ma il problema è quando non se, e il gene si allinea con gli altri geni della resistenza agli antibiotici, cosa che è inevitabile, allora avremo molto probabilmente raggiunto l’inizio dell’era post-antibiotici”, spiega Walsh alla Bbc.

Il gene, sarebbe responsabile di malattie molto pericolose e mortali come polmoniti e malattie ematiche. “I nostri risultati sottolineano la necessità urgente di un’azione globale coordinata nella lotta contro i batteri Gram-negativi pan-resistenti ai farmaci”, concludono gli esperti.Stando alle prime indiscrezioni, sembra che il governo cinese si stia muovendo per affrontare il problema, e lo stesso Walsh in questi giorni ha incontrato i ministeri dell’Agricoltura e della Sanità per capire se la colistina, ovvero l’antibiotico polimixinico prodotto da alcuni ceppi di Bacillus polymyxa, per uso agricolo dovrà essere vietata.

“Si tratta di un rapporto preoccupante – sottolinea la prof.ssa Laura Piddock, microbiologa all’Università di Birmingham – dal momento che le polimixine sono spesso antibiotici che servono a curare gravi infezioni. Egualmente preoccupante è che questo tipo di resistenza può essere trasferita tra batteri”. Nel 2014 circa 480mila persone hanno contratto una forma di tubercolosi multiresistente, secondo l’Oms. Secondo gli scienziati, il rischio e’ che questi si diffondano anche in altre parti del mondo, scatenando infezioni incurabili.

Gli studiosi cinesi sono riusciti a trovare ed isolare i super-batteri resistenti all’antibiotici in alcuni allevamenti di bovini. “Se MCR-1 diventa globale, ma il problema è quando non se, e ilgene si allinea con gli altri geni della resistenza agli antibiotici, cosa che è inevitabile, allora avremo molto probabilmente raggiunto l’inizio dell’era post-antibiotici”, spiega Walsh alla Bbc.

Lo studioso scozzese ha aggiunto che: “A quel punto se un paziente sarà gravemente malato, per esempio per l’e.Coli, allora non ci sarà praticamente niente da fare”. “La scoperta che questo tipo di resistenza può essere condivisa da diversi batteri, senza differenza tra cibo, animali o persone, è un’ulteriore prova che gli stessi farmaci non dovrebbero essere usati nella medicina veterinaria e quella umana“.

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