Cisgiordania bambino di 18 mesi morto in un incendio doloso

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Salita la tensione in Israele e nei territori palestinesi dopo che nella notte tra giovedì e venerdì è morto un bambino palestinese di appena 18 mesi nell’incendio provocato da coloni israeliani vicino a Nablus, in Cisgiordania. Il bambino sarebbe morto in un incendio doloso la scorsa notte in Cisgiordania, l’annuncio è stato dato direttamente dalla polizia israeliana; il piccolo è morto,dunque, tra le fiamme, mentre gli altri membri della famiglia sono stati ricoverati con ustioni molto gravi.

Stando alle prime ricostruzioni, il fuoco sarebbe stato appiccato da due coloni israeliani con il volto coperto, che intorno alle ore 4 della notte scorsa hanno preso d’assalto due case nel villaggio di Duma, proprio vicino alla città di Nablus e all’insediamento di Migdalim. Si tratterebbe di estremisti nazionalisti; da quanto emerso, sembra che i due coloni inizialmente abbiano scritto con lo spray sulle case alcune parole in ebraico, che tradotte significherebbero “vendetta” e “lunga vita al messia”.

Gli Stati Uniti hanno condannato con forza il brutale attacco terroristico; proprio in una nota del dipartimento di Stato americano, si legge quanto segue:«Noi accogliamo con favore l’ordine dato dal premier israeliano Benyamin Netanyahu alle forze di sicurezza di fare ricorso a tutti i mezzi a loro disposizione per individuare i responsabili di questo atto terroristico e consegnarli alla giustizia».Anche il Premier Israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato l’attacco, considerandolo un vero e proprio atto di terrorismo; intervenuto nella giornata di ieri anche il Presidente palestinese Abu Mazen, il quale pensa si tratti di un crimine di guerra e contro l’umanità ed intende denunciare Israele alla Corte penale internazionale dell’Aia.

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