Clima, Cop21 spiazza tutti: finalmente dopo 2 secoli calano le emissioni di CO2,

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Dopo oltre due secoli è stato finalmente scoperto che nel mondo è possibile creare ricchezza inquinando meno. Questo perché, anche se l’anno ancora non è terminato, su scala globale le emissioni di CO2 scenderanno nel 2015 dello 0,6%. A fornire questo dato sul clima, proprio in concomitanza con lo svolgimento della Cop21, è stato il Tyndall Centre for Climate Change Research dell’università East Anglia che ha raccomandato cautela sul dato ottenuto, visto che ancora manca poco meno di un mese alla fine del 2015.

In ogni caso è la Cina a trainare con un -4% di emissioni serra nel 2015 l’inversione di tendenza attesa da oltre due secoli. In particolare, in forza alla crescita delle rinnovabili, il mondo dal punto di vista della tutela ambientale può iniziare ad intraprendere un percorso virtuoso trainato proprio dalla Cina attraverso il progressivo abbandono del carbone.

Proprio in Cina è peraltro scattato l’allarme smog con il lancio dell’allarme rosso che a Pechino durerà fino a giovedì, e che prevede la chiusura di scuole e cantieri edili così come la circolazione delle auto sarà sottoposta a delle limitazioni.

L’allarme rosso è peraltro scattato per la prima volta il che significa che la Cina dopo anni di crescita incontrollata intende seriamente sposare i temi ambientali, dall’incremento dell’efficienza energetica all’aumento delle rinnovabili e passando per la riduzione della dipendenza dal carbone. E questo dopo che già nel 2014 le emissioni di CO2 per la Cina erano rimaste al palo lasciando prevedere l’inversione di rotta che, stando al Rapporto del Tyndall Centre for Climate Change Research dell’università East Anglia, dodici mesi dopo è realmente avvenuta.

“Da diversi decenni a questa parte – commentano Roberto Della Seta eFrancesco Ferrante di Green Italia – il livello di inquinamento prodotto dall’anidride carbonica è sempre aumentato, anche nel pieno della crisi economica mondiale. Il dato annunciato dall’istituto Tyndall costituisce uno spartiacque nell’andamento dell’economia globale, e uno stimolo alla politica affinché vengano presi accordi vincolanti per invertire realmente la tendenza a livello globale di emissioni inquinanti”.

Anche il Papa ha lanciato l’appello:  “La catastrofe climatica incombe: il mondo si aspetta da voi più di mezze misure. Le decisioni che prenderete a Parigi avranno ripercussioni per i secoli a venire. Il mondo intero ha gli occhi puntati su di voi. Sette miliardi di persone vogliono sapere che voi, i leader politici, avete a cuore i loro interessi e quelli dei loro figli”.

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