Coppia dell acido: “Alex disse, Martina farebbe per me perfino la galera”

Fonte: Settimanale Giallo di Laura Marinaro Alex e io ci vediamo sempre nei weekend e io decido di riconquistarlo e diventare come non ero mai stata, così inizio un percorso di dimagrimento e palestra con lui e prendo anabolizzanti e pastiglie proteiche”. Continuiamo a pubblicare il memoriale di Martina Levato, la giovane sotto processo a Milano per aver aggredito due suoi ex amanti e deturpato con l’acido un terzo giovane, quest’ultimo vittima di un errore di persona.

La Levato, diventata mamma ad agosto, è già stata condannata a 14 anni per aver sfregiato l’ex compagno di liceo Pietro Barbini. Nel numero 49, il racconto di Martina si era fermato all’estate del 2014: Boettcher, appreso quanti amanti aveva avuto la Levato, aveva deciso di interrompere la sua storia con lei, ma la giovane era intenzionata a riprenderselo e per farlo, a cambiare vita. Eccola, dunque, alle prese con questa rivoluzione personale. Continuiamo con questo racconto dell’orrore e della follia.

«Per l’estate i miei mi costringono ad andare in Calabria e io lì da sola mi alleno spesso, prendo pasticche che mi fanno diventare aggressiva, perché soffro il distacco da Alex; tra l’altro lui mi aveva detto che aveva conosciuto un’altra ragazza, una certa Elena e che avrebbe potuto stare con lei per staccarsi da me; io allora penso di togliermi la vita e così prendo il Tavor e mi chiudo in camera. Mio padre lo chiama preoccupato e sentendo che Alex chiedeva di farmi uscire apro la porta, ma non ricordo niente… so che vado in ospedale e mi consigliano uno psichiatra, così poi vado a Milano al San Raffaele».

“HO TENTATO IL SUICIDIO PER LUI” Dunque, Martina Levato tentò il suicidio, ma ci tiene a dire che fu solo un gesto simbolico. «Quello che ho fatto è stato solo un gesto dimostrativo…, ma ho capito che Alex mi aveva salvato la vita con la sua insistenza a far aprire la porta a mio padre e quindi avevo un senso di riconoscenza verso di lui, per questo decido di farmi uno scaring (si fa incidere la A di Alex) al volto. Si sono dette tante bugie, che lo aveva fatto lui artigianalmente, ma non è vero. Lo feci in uno studio di Oggiono… e fu pagato 200 euro, io lo tenevo coperto dal trucco perché era una cosa solo tra di noi, ma quando mi hanno arrestato e fotografato sembrava evidente; nel frattempo andai in vacanza in Grecia con Alex, un suo amico e quella tale Elena che credeva fossimo solo amici e che era molto presa da Alex.

Nella vacanza lui aveva rapporti sessuali con me e con lei, ma io lo accettavo per fargli piacere, perché soffriva… Una volta lui disse a Elena, indicandomi: questa ragazza farebbe di tutto per me, anche la galera». La storia tra i due, dunque, va avanti ma è sempre più malata tanto che Martina si convince che il modo giusto per prendere in mano la sua vita sia punire quei giovani che con lei avevano avuto incontri fugaci. Dice Martina: «Decido di risolvere. Il primo a cui penso è Margarita perché è quello che mi ha annullato di più come persona». Si tratta di Antonio Margarito, conosciuto l’estate prima in Salento. È lui che Martina tenta di evirare nel parcheggio di un hotel di Milano, raccontando poi alla polizia che era stata costretta
a farlo perché lui aveva tentato di violentarla.

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