Cristel Carrisi: Super modella con i costumi disegnati da lei

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A 15 anni mi sedevo davanti allo specchio e accostavo al mio viso una foto di mamma scattata quanto aveva la mia età. Guardavo un istante poi chiudevo subito gli occhi. Lei era bellissima. Acerba, ma già intensa ed espressiva. Io portavo l’apparecchio fisso per sistemare i dentoni davanti, ero magrolina con lo sguardo ancora smarrito, da bimba. Mi vedevo bruttina, mai all’altezza della situazione. E quel paragone con mia madre non faceva molto bene all’autostima, già messa alla prova dall’indifferenza dei ragazzi. Poi, però, il tempo ha migliorato le cose…».

Raddoppiano gli anni ed esplode la donna. Cristel Carrisi, terzogenita di Al Bano e Romina Power oggi, alla soglia dei 30, è una donna splendida. È un felice mix dei genitori: il colore degli occhi è di mare, come quelli del padre; lo sguardo che ride, l’eleganza innata sono tutto mammà. «Ci somigliamo moltissimo, questo mi riempie di orgoglio. Un aspetto gradevole aiuta sempre ma è l’anima, la parte interiore, quella cui tengo maggiormente».

Dall’alto della perfezione fisica è facile dire così. «Credimi, quando mi sentivo inadeguata e bruttarella mia madre mi ha avvicinato alla lettura, mi stimolava suggerendomi libri che mi dessero spunti. Lo faceva perche lei c così. L’ho sempre vista con la testa immersa dentro le pagine, rivolta verso il cielo, verso la natura e la famiglia, più che riflessa dentro a uno specchio per rimirarsi.

E anche per papà è meglio la sostanza, lo spessore che l’estetica fine a se stessa. Il suo complimento più ricorrente c: “Hai uno sguardo intelligente, veramente bello”».

In realtà, di veramente bello c’è tanto di più. Come dimostrano le nostre foto in cui Cristel è modella d’eccezione di CrisBerry, la sua linea di costumi da bagno. «Siete fortunati perché da tre giorni mi concentro sugli addominali, altrimenti sai che panzetta…», scherza. «Mi sento davvero bene solo se faccio attività fisica.

A volte mi impigrisco e l’idea di stare in palestra non mi alletta tanto. Ma il sacrificiò vale per lo stato di benessere psicofisico che ricavo. E poi bevo almeno due litri di acqua al giorno e mangio sano. Niente cibo spazzatura, fritture o intrugli vari. Da questo punto di vista sono molto poco americana: le mie radici meridionali si fanno sentire. Trovo che amarsi significhi prendersi cura di se stessi pensando anche al futuro. Condurre una vita sana è il miglior investimento per il domani».

Come vorresti il tuo domani? «A dicembre compirò 30 anni. Penso che l’età non sia solo un numero ma una tappa, un nuovo traguardo dove fermarsi un attimo per un bilancio e poi ripartire facendo tesoro di ciò che di buono si è raccolto, ma anche dei propri errori. Se penso a qualche anno fa, ricordo che mi sarebbe piaciuto intraprendere una carriera più normale, studiare per un mestiere tradizionale.

Papà sognava per me un futuro di avvocato, per questo mi sono iscritta all’Università di Ginevra. Ho impiegato due anni per capire che non era proprio la mia strada. Lui sperava che almeno uno dei suoi figli si laureasse in giurisprudenza, ma da questo punto di vista abbiamo deluso le sue aspettative. Siamo cresciuti in un ambiente ricco di stimoli artistici, musicali,sempre in viaggio per il mondo tra un concerto e l’altro.

È normale che respirando quell’aria così libera e fuori dagli schemi diventassimo artisti anche noi. Yari c musicista, Romina c attrice e fotografa, io mi sento una creativa. Adoro la musica, comporre e cantare. Ho studiato graphic design negli Stati Uniti e l’impronta geometrica è molto presente sui miei costumi, ma mi sono sbizzarrita anche con figure di cocktail, ananas e occhietti portafortuna. Sono scaramantica, ho sempre al polso un Occhio di Allah: mi dà un senso di protezione. E ho ricreato il disegno sui bikini, che mi piace mantengano un carattere fresco, sbarazzino».

E sexy… «Sexy è come si vedono le cose, non un dato di fatto assoluto. Io, per esempio, se gioco a fare la suadente poi mi sento ridicola.

Meglio essere se stessi, è la più alta forma di sensualità. Non è un paio di tacchi né una scollatura a renderti irresistibile. Vuoi sapere quando mi sento davvero sexy? Al mattino, appena sveglia, senza trucco».

Visione per pochi eletti: fortunato il tuo fidanzato Davor. Cristel ride. «Siamo legati da tre anni e mezzo e più il tempo passa più siamo innamorati e desiderosi di stare insieme. Il problema che il nostro è un amore a distanza: io vivo tra Roma e Cellino San Marco, lui fa l’imprenditore a Zagabria, in Croazia. I chilometri che ci separano sono colmati dalle telefonate, dai messaggi, tutti i fine settimana ci raggiungiamo, ma la quotidianità è un’altra cosa. Stiamo pensando che prima o poi bisognerà avere un tetto comune».

A proposito di bilanci dei trent’an-ni… «Mamma a quell’età era già sposata con papà e aveva due figli, mia sorella Ylenia e mio fratello Yari. Io sogno una famiglia tutta mia, piena d’amore e leggerezza come quella in cui sono cresciuta». Così numerosa? «Da ragazzina pensavo fosse quello lo schema ideale per vivere e stare bene. Crescendo ho capito che i figli sono un bene prezioso, un dono immenso, ma anche un’enorme responsabilità. Perciò ho ridimensionato un po’ le mie idee. Non subito, certo, penso di avere ancora un po’ di tempo davanti, ma prima o poi uno o due bambini andrebbero benone».

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