Dacca, 2 leader musulmani impiccati: stato di allerta in Bangladesh

Salauddin Quader Chowdhury, del Partito nazionalista del Bangladesh (Bnp), ed Ali Ahsan Mohammad Mojaheed, appartenente al partito islamico Jamaat-e-Islami, sono stati impiccati in un carcere di Dacca. Trattasi, nello specifico, di due dirigenti musulmani dell’opposizione del Bangladesh che, nel 2013, sono stati condannati a morte in quanto ritenuti colpevoli, durante la guerra di indipendenza nazionale, degli eccidi commessi.

A dare la notizia relativa ai due leader musulmani giustiziati sono stati i media locali che hanno anche riferito come nel Paese sia stato decretato lo stato di allerta sul rischio che possano esserci delle ritorsioni. I crimini commessi da Ali Ahsan Mohammad Mojaheed e Salauddin Quader Chowdhury, come sopra detto, risalgono alla guerra di indipendenza nazionale del 1971.

In particolare, Salauddin Chowdhuri è stato il leader assistente del principale partito dell’opposizione, nonché consigliere dell’ex premier Zia, mentre Mujahid è stato il numero due del maggiore partito islamico. Accusati di aver commesso crimini di guerra contro la minoranza hindu, Salauddin Quader Chowdhury ed Ali Ahsan Mohammad Mojaheed sono stati impiccati in un carcere a Dacca, la capitale e città più popolosa del Bangladesh, dopo che il presidente Hamid ha respinto la loro domanda di grazia.

Lo stato di allerta è stato decretato in ragione del fatto che in Bangladesh quasi nove residenti su dieci sono islamici rispetto ad una minoranza pari a circa il 9% di chi pratica l’induismo. Attorno all’1% i cristiani ed i buddisti in un Paese che per fede musulmana è il quarto al mondo dopo Indonesia, Pakistan e India. E sebbene l’Islam sia la religione di Stato nel Bangladesh, è comunque concessa libertà di culto il che significa che pure le altre religioni possono essere praticate in armonia.

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