David Rossi, dirigente del Monte dei Paschi di Siena, precipitò dalla finestra del suo ufficio nel marzo 2013: il caso fu archiviato come suicidio, ma ora l’inchiesta si riapre

Fonte: Settimanale Giallo di Gian Pietro Fiore – Chiamai David alle 19 e mi disse: tra una mezz’oretta sono a casa. Quella è stata l’ultima volta che l’ho sentito. Capitava spesso che in ufficio potesse fare tardi, ma non vedendolo più rincasare mi sono preoccupata. Solo qualche ora dopo abbiamo scoperto la verità: mio marito era morto dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio. Hanno voluto farmi credere che fosse un suicidio, ma ho capito subito che le cose stavano diversamente. Mio marito è stato ucciso, ora voglio i nomi dei suoi assassini”. Le parole che avete appena letto sono di Antonella Tognazzi, la moglie di David Rossi, il responsabile della comunicazione della banca dei Monti di Paschi di Siena, morto in circostanze misteriose il 6 marzo del 2013 dopo un volo dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni, nell’antico palazzo dell’istituto di credito. La procura, su istanza presentata dall’avvocato della famiglia, Luca Goracci, nei giorni scorsi ha deciso di riaprire il caso. Dice l’avvocato: «Per noi David è stato prima colpito alla testa e poi buttato dalla finestra da almeno due persone».

E questo sulla scorta di tre perizie che mostrano una serie di inquietanti anomalie sulla sua morte». Nel cestino del suo ufficio, gli investigatori ritrovarono alcuni bigliettini d’addio che l’uomo scrisse alla moglie prima di morire e che Giallo pubblica in anteprima. Dice la moglie: «Li abbiamo fatti analizzare e la perizia dimostra che David ha scritto quelle frasi perché costretto. La grafia sembra la sua, ma sono convinta che non fossero pensieri suoi. Ha scritto infatti: “Toni amore mio ti chiedo scusa”, ma quelle parole non facevano parte del nostro vocabolario. David sapeva benissimo che odiavo il diminutivo Toni e per questo lui mi ha sempre chiamato Antonella. Non ci chiamavamo mai neppure “amore”. E poi mio marito non era una persona che avrebbe chiesto scusa. Per questo sono convinta che David attraverso quel biglietto mi volesse far capire che non stava scrivendo liberamente». Grazie alla caparbietà dell’avvocato Luca Goracci, dunque, l’ipotesi del suicidio non regge più.

QUALCUNO HA USATO IL SUO CELLULARE Spiega a Giallo l’avvocato: «Partiamo dalle telecamere che riprendono gli ultimi tre metri della caduta di Rossi. Abbiamo scoperto che la telecamera segnava sedici minuti avanti rispetto all’ora effettiva. Quindi David Rossi è caduto alle 19.43.23 e non alle 19.59.23 e tantomeno alle 20.10 circa, come erroneamente indicato dagli inquirenti». Leggiamo cosa sostiene uno dei periti della famiglia Rossi: «Lo studio della dinamica del moto di caduta e l’analisi dei segni sulle scarpe mettono in luce uno svolgimento dei fatti durante i quali c’è stato l’intervento di terzi. Per quanto riguarda la dinamica, l’esame della traiettoria del moto evidenzia una posizione di partenza (tronco perpendicolare al suolo, gambe sollevate e braccia rilasciate in basso) non compatibile con il suicidio. L’esame delle scarpe, nelle quali sono evidenti i segni di strisciamento su una superficie di colore bianca, evidenzia l’azione di una forza di coercizione sulla vittima, presumibilmente riassumibile in una colluttazione, afferramento e immobilizzazione, la cui intensità è tale da far pensare all’azione di due persone contemporaneamente».

E infatti questi segni di “afferramento” sulle braccia sono ben visibili e Giallo ve li mostra per la prima volta nelle foto che pubblichiamo in questa pagina. L’avvocato Goracci spiega ancora: «Sulle braccia ci sono lividi ed ecchimosi che nulla hanno a che vedere con una caduta dall’alto. Ma c’è dell’altro: alle ore 20.16 dal telefonino di Rossi parte una telefonata al numero 4099009. David era già nel vicolo, a terra, morto. Il telefonino era rimasto nel suo studio. Chi ha fatto partire, dunque, questa telefonata?». Ma le stranezze non finiscono qui. C’è un altro particolare decisamente inquietante. Dice l’avvocato: «Diversi minuti dopo la caduta di David, le telecamere immortalano la caduta anche del suo orologio. Orologio che aveva al polso prima di morire. È davvero una strana circostanza: Rossi si suicida e dopo alcuni minuti il suo orologio “cade” dalla finestra? Chi l’ha lanciato? Il medico legale riscontra alcune ferite al polso, proprio dove David aveva l’orologio. Se ne deduce che gli sia stato strappato nel corso di una lotta, come dimostrano i segni». Per non parlare poi della ferita che David ha dietro la nuca: «Di forma triangolare, è stata causata probabilmente da un oggetto contundente con il quale potrebbe essere stato colpito prima di essere buttato dalla finestra».

Ma c’è ancora di più: «Nelle immagini riprese dalle telecamere, si vedono due persone: una passa alle 20.04 e una alle 20.27. Chi sono? Perché nessuna delle due ha avvertito il 118 che è stato allertato solo alle 20.45? E ancora: chi ha effettuato accessi dal computer di David, forzando la password che ne proteggeva la privacy?». Questi dubbi dovranno essere chiariti dalla procura che ha deciso di riaprire le indagini. Il 19 febbraio, due settimane prima della sua misteriosa morte, la Finanza aveva effettuato una perquisizione a casa di Rossi. E Da-
vid, poche ore prima di morire, scrisse questa mail a un alto dirigente della banca: «Ho bisogno di un contatto con questi signori perché temo che mi abbiano male inquadrato come elemento di un sistema e di un giro sbagliati. Capisco che il mio rapporto con certe persone possa farglielo pensare ma non è così. Se mi avessero chiamato a testimoniare glielo avrei spiegato, invece mi hanno messo nel mirino come se fossi chissà cosa. Avendo lavorato con tutti, sono perfettamente in grado di ricostruire gli scenari, se è quello che cercano. Però vorrei garanzie di non essere travolto da questa cosa, per questo lo devo fare subito, prima di domani. Non ho contatti con loro ma lo farei molto volentieri se questo può servire a tutti». Rossi, dunque, era disposto a parlare con gli inquirenti. Voleva raccontare “scenari” Quali segreti conosceva? È stato ucciso per questo?

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