Ddl anticorruzione, arrivato il si da parte della Camera: prevista pena fino ad 8 anni di carcere

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Nella giornata di ieri è finalmente arrivato l’ok da parte della Camera riguardo il disegno di legge anticorruzione, contenente le nuove norme sul falso in bilancio. L’ok è arrivato grazie a 280 favorevoli da parte di Pd, Ap, Pi, Alternativa libera, Sel; grande soddisfazione da parte dell’eletto Presidente Pietro Grasso il quale su Twitter ha scritto:«È arrivato Godot. Sono felice che il Ddl #Anticorruzione ora sia Legge». Ovviamente non poteva non mancare l’esultanza e la soddisfazione da parte del Premier Matteo Renzi il quale sempre tramite il proprio profilo social ha dichiarato: «Anticorruzione e falso in bilancio sono legge. Quasi nessuno ci credeva. Noi sì. Questo Paese lo cambiamo, costi quel che costi. #lavoltabuona».

Ed ancora il Premier ha dichiarato:«Soltanto pochi mesi fa sarebbe stato impensabile il risultato raggiunto oggi dal Parlamento sulla lotta alla corruzione per creare strumenti più stringenti contro il crimine. È una pagina importante che riavvicina la politica, quando decide, alle aspettative degli italiani». Sostanzialmente nella giornata di ieri sono stati approvati gli articoli da 1 a 5 e nello specifico il primo prevede un aumento delle pene per i reati contro la Pa, il secondo modifica l’articolo 165 del Codice penale in materia di sospensione condizionale della nea, mentre il terzo amplia l’ambito di applicazione del reato di concussione.

Stando a quanto sancito dall’articolo 4, invece, dovrà essere pagata una somma pari all’ammontare di quanto indebitamente abbia ricevuto dal pubblico ufficiale a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione di appartenenza, ovvero, in caso di corruzione in atti giudiziari, in favore dell’amministrazione della giustizia, restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno.

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