Decreto sulla Buona Scuola bocciato dal Senato, tradito da Ncd ed Udc

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Nella giornata di ieri il decreto sulla “Buona Scuola”, passato al Senato dove ha ottenuto purtroppo uno stop , anche se su un parere di costituzionalità orale e non vincolante.

Inevitabilmente, dopo essere arrivato lo stop, il Governo è immediatamente andato sotto, anche se la situazione non ha per nulla fatto preoccupare il Premier Matteo Renzi. A quanto pare avrebbe pesato particolarmente l’assenza di Salvatore Torrisi, Andrea Augello e Gaetano Quagliarello, tutti appartenenti al Ncd.

«Da un punto di vista costituzionale la riforma della buona scuola è scritta male pertanto fermiamoci e riscriviamola meglio», ha dichiarato Mario Mauro. Ed ancora Loredana De Petris,presidente del gruppo Misto-Sel al Senato, nella giornata di ieri ha anche aggiunto:«Nella commissione Affari Costituzionali del Senato la maggioranza è stata battuta sulla riforma della scuola. A maggioranza, la commissione ha dato parere negativo». Dopo l’arresto che ha di fatto sorpreso il Pd, il Premier ha dato indicazione ai suoi emissari al governo e in Parlamento di riaprire al confronto per cercare di accogliere gli emendamenti della minoranza che possano in un certo senso migliorare la legge. Inoltre, il Pd si è mostrato compatto in commissione Affari Istituzionali sul parere di costituzionalità.

Proprio a tal riguardo il Premier Matteo Renzi, che non da alcun tipo di peso all’incidente in I commissione ha dichiarato:“Confrontiamoci ma la riforma la portiamo a casa”. Queste le parole ripetute dal Premier ai suoi, soddisfatto comunque del segnale che il Pd nella giornata di ieri ha inviato, ovvero una bella prova di unità.

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