Delitti in Italia, -13% nel 2015: troppi però i reati impuniti

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In Italia i delitti nel corrente anno sono in forte calo, con una discesa a due cifre (-13%), ma contestualmente c’è pure un calo dei delitti scoperti il che lascia dedurre come molti di questi rimangano impuniti. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata sui reati in Italia in accordo con i dati che, forniti dal Viminale, riguardano i primi sette mesi del 2015 e lasciano spazio a non poche interpretazioni considerando che al calo dei reati è corrisposto pure un calo delle attività di contrasto alla criminalità strettamente legato, comunque in parte, anche al taglio delle risorse per la sicurezza.

Detto questo dai dati, che sono stati presentati ed illustrati dal ministro Alfano, è emerso un calo generalizzato per tutti i reati più gravi, dal -14% per gli omicidi volontari al -10% per i furti e passando per un calo del 23% delle violenze sessuali, -16% per le lesioni dolose. Ed ancora calo del 20% per i reati di ricettazione, -15% per le frodi informatiche, -14% per le rapine e -35% per i reati di sfruttamento e di pornografia minorile. In base a questi dati il ministro dell’Interno Alfano ha dichiarato che ‘L’Italia è un posto sicuro nel quale vivere‘.

Il ministro Alfano si è soffermato pure sul rischio terrorismo e sui legami con l’immigrazione clandestina definendo la crisi della Libia ‘un vulcano acceso’. ‘Noi chiediamo alle comunità islamiche di prendere nettamente e ufficialmente le distanze dai fondamentalisti‘, ha aggiunto il ministro dell’Interno che, per quel che riguarda i rischi per l’Italia, ha anche precisato che ‘nessun Paese è a rischio zero’, e che comunque ‘oggi non abbiamo segnali specifici di una minaccia concreta‘.

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