Metformina, nuovo farmaco allunga la vita a 120 anni

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Vivere fino a 120 anni? Non è di certo un’utopia oggi, grazie ad un farmaco anti-diabete che potrebbe risultare determinante nel prolungare di tanti anni la vita di un uomo.Bisogna riconoscere il merito ad una molecola, chiamata metformina, già testata a questo proposito sugli animali, allungando così la vita media dell’uomo. La pillola per il diabete che verrà testata nel prossimo inverno negli Stati Uniti,pare che riuscirebbe a guarire malattie come il Parkinson o l’Alzheimer.La novità è anticipata da un gruppo di scienziati del Buck Institute for Research on Ageing della California.

La molecola, da quanto emerso, sarebbe già stata provata sugli animali, e proprio grazie a questi è stato dimostrato effettivamente che la metformina rallenta l’invecchiamento, aumentando l’aspettativa di vita. Vita prolungata del 40% e ossa più forti anche per i topi trattati con il farmaco.

“Ritardare l’invecchiamento significa anche rallentare tutte le patologie correlate – spiega Gordon Lithgow, esperto scozzese del Buck Institute for Research on Ageing in California e tra i consulenti dello studio – Questo è rivoluzionario. Non è mai accaduto prima. Vent’anni fa l’invecchiamento era un mistero biologico. Oggi stiamo iniziando a capire come funziona”.

L’anno scorso l’università di Cardiff ha dimostrato che alcuni diabetici trattati con metformina vivevano più a lungo di chi non aveva la malattia. “La percezione è che stiamo cercando la fonte dell’eterna giovinezza. Non è così: quello che stiamo cercando di fare è aumentare la salute”, ha aggiunto Stephanie Lederman, executive director dell’American Federation for Aging Research di New York, che è anche coinvolta nel trial.

Uno studio “rivoluzionario” – “Se prendiamo di mira l’invecchiamento e riusciamo a rallentarlo, a quel punto rallenteranno automaticamente tutte le patologie e le malattie che si manifestano con gli anni“, ha spiegato Gordon Lithgow, del Buck Institute. “Si tratta di un’idea rivoluzionaria, inconcepibile solo vent’anni fa – ha aggiunto – ma sta accadendo e c’è ogni ragione per credere che sarà possibile. I processi che portano all’invecchiamento non sono più un mistero”.

«L’idea di una sperimentazione usando un farmaco a questo scopo sembrava inconcepibile solo 20 anni fa – ha aggiunto – ma sta accadendo e c’è ogni ragione per credere che sarà possibile. I processi che portano all’invecchiamento non sono più un mistero».

il professore Gordon Lithgow del Buck Institute for Research on Ageing in California: “Se si rallenta il processo di invecchiamento, si rallentano anche tutte le malattie e patologie collegate ad esso.È rivoluzionario. Non è mai accaduto prima d’ora”. “Ho condotto ricerche in questo campo per 25 anni e l’idea di una sperimentazione sull’uomo di un farmaco anti-età non era concepibile un tempo . Ma ora ci sono ragioni di credere che, invece, sia possibile. Vent’anni fa l’invecchiamento era un mistero della biologia. Ora stiamo iniziando a capire come funziona“.

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