Lancet choc con meta analisi: ‘Le diete povere di grassi non sono migliori delle altre per dimagrire’

Le diete che prevedono l’assunzione di quantità molto limitate di grassi ‘non sono a conti fatti migliori delle altre per dimagrire‘. E’ questa la conclusione choc cui si è giunti in base ad una meta analisi su un campione di ben 68.000 adulti che è stata pubblicata su Lancet e che, di conseguenza, va a bocciare le cosiddette ‘diete low fat’, ovverosia quelle che sono a bassi contenuti di lipidi.

In pratica, rispetto alle altre diete quella che prevede pochi grassi non è che generi dei vantaggi consistenti per quel che riguarda la perdita di peso. Fino ad oggi l’opinione comune era rappresentata dal fatto che i grassi, contenendo il doppio delle calorie delle proteine e dei carbodrati, fossero da eliminare completamente dalla dieta.

Ed invece, in base ad uno studio coordinato da Deirdre Tobias della Harvard Medical School, i risultati che si ottengono rispetto alle altre diete non sono tali che la dieta low fat possa essere considerata migliore, ad esempio, della dieta mediterranea oppure di quella che si presenta povera di carboidrati.

Non a caso Kevin D.Hall del National institute of Diabetes and Digestive and Kidney diseases ha spiegato che la dieta che è povera di grassi rispetto alle altre porta ad una maggiore perdita di peso per appena 1 Kg in più perso nell’arco di dodici mesi. Il che significa che, senza esagerare, non è peccato nella dieta introdurre ogni tanto magari le noccioline oppure un po’ di maionese. Oppure ancora il burro o una moderata porzione di patatine fritte.

“Non ci sono evidenze scientifiche sufficienti per sostenere che le diete a basso contenuto di lipidi siano le migliori – spiega Deirdre Tobias della Harvard Medical School, che ha coordinato lo studio – . Il consiglio di limitare la quantità di grasso per perdere peso si basa sul fatto che, dato che i grassi contengono il doppio delle calorie dei carboidrati e delle proteine, riducendoli si riesce a dimagrire di più. Ma la metanalasi appena pubblicata dimostra il contrario”.

“Stiamo parlando di poco più di 1kg perso in un anno in più per chi segue una dieta low fat. E’ un impatto limitato”, spiega Kevin D.Hall del National institute of Diabetes and Digestive and Kidney diseases.”Possiamo stabilire che non è possibile sostenere scientificamente che le diete low-fat siano il regime alimentare ottimale per raggiungere una perdita di peso a lungo termine”, ha concluso Tobias.

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