Docenti scuola, su numero insegnanti di sostegno è allarme Anief: ‘Non sono sufficienti’

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In Italia l’anno scolastico 2015-2016 è oramai alle porte, ma non ci sono sufficienti insegnanti di sostegno. A lanciare l’allarme in merito è stata l’Anief che, contraria ai provvedimenti presi dal Governo attraverso il varo del cosiddetto decreto sulla ‘Buona Scuola’, fa presente come su 120 mila cattedre da coprie le lezioni inizieranno con sole 90 mila cattedre di sostegno se non si correrà ai ripari.

I dirigenti, sottolinea altresì l’Anief, non sanno a chi dare le cattedre in quanto si contano 3.671 assunzioni che sono state perse ed il tutto nonostante ci siano ben 12mila specializzati che, fuori dalla posibilità di essere stabilizzati, rimarranno supplenti.

Marcello Pacifico, che è il presidente dell’Associazione Sindacale Professionale, di conseguenza si chiede perché, attraverso il piano straordinario del Governo Renzi sulla Buona Scuola, non siano stati immessi in ruolo i docenti formati con i Tfa. Secondo il Presidente dell’Anief trattasi di una scelta che si poteva tranquillamente fare visto che c’è carenza di insegnanti di sostegno un po’ ovunque, anche nelle Regioni del Sud Italia.

E nei confronti del ministro Giannini, che nei giorni scorsi ha dichiarato che ‘a settembre tutte le cattedre saranno coperte’, l’Anief invece fa presente che il ministro ‘dimentica di dire che i veri assunti saranno appena 40mila’, e che di conseguenza ‘rimane vivo il problema del precariato‘. O in altre parole, sempre in accordo con la posizione dell’Anief, ‘non servono gli annunci-spot, perché ci troviamo di fronte ad un piano straordinario di assunzioni che ha fallito la sua mission, ovvero abbattere la ‘supplentite’’.

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