Donazione del sangue, sarà ricompensato anche chi non è idoneo: Decreto firmato dalla Lorenzin

Per quel che riguarda la donazione del sangue, la giornata lavorativa sarà pagata anche a coloro che non hanno i requisiti per il prelievo. Questo è quanto, a fronte di uno stanziamento annuo pari a 406 mila euro, prevede un Decreto interministeriale che è stato firmato da Beatrice Lorenzin, il ministro della Salute.

In pratica il volontario che, nel donare il sangue, presso il servizio trasfusionale si vedrà invece certificata la non idoneità alla donazione, avrà comunque garantita la paga relativa all’intera giornata lavorativa unitamente ai contributi figurativi che non vengono versati dall’azienda, e neanche dal lavoratore, ma direttamente da parte dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps).

Come sopra accennato, quello firmato dal Ministro Lorenzin è un Decreto interministeriale in quanto il provvedimento è stato firmato d’intesa con il Ministero dell’Economia e con l’obiettivo di incentivare da un lato la donazione del sangue, e dall’altro riconoscere comunque la retribuzione ai lavoratori non idonei ma ispirati al valore della volontarietà e della gratuità.

Per tutte le info su chi può donare il sangue, come si dona e dove, basta andare sul sito Internet del Ministero della Salute che in merito, tra l’altro, ricorda come spesso le trasfusioni di sangue rappresentino una terapia salvavita. La donazione del sangue può essere inoltre ‘occasionale’, oppure ‘periodica’ quando il donatore si reca per almeno due volte presso una struttura trasfusionale per donare il sangue nell’arco temporale di ventiquattro mesi. Per capire quanto sia importante donare basti pensare che nel mondo, all’incirca ogni due secondi, c’è qualcuno che ha bisogno di sangue.

Condizioni di base per il donatore :

Età : compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero) , 65 anni (età massima per proseguire l’attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico
Peso: Più di 50 Kg
Pulsazioni: comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive)
Pressione arteriosa: tra 110 e 180 mm di mercurio (Sistolica o MASSIMA) / tra 60 e 100 mm di mercurio (Diastolica o MINIMA)
Stato di salute: Buono
Stile di vita: Nessun comportamento a rischio

Auto esclusione:

È doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale:

assunzione di droghe
alcolismo
rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (es. occasionali, promiscui, …)
epatite o ittero
malattie veneree
positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
positività per il test AIDS (anti-HIV 1)
positività per il test dell’epatite B (HBsAg)
positività per il test dell’epatite C (anti-HCV)
rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell’elenco
L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l’altra è di 90 giorni.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte l’anno per gli uomini e 2 volte l’anno per le donne.

One comment

  1. In realtà il comma 2 dell’art.8 non parla di “intera giornata lavorativa” ma solo del tempo necessario ad effettuare gli accertamenti!! Infatti detto comma recita: “…In caso di inidoneità alla donazione è garantita la retribuzione dei donatori lavoratori dipendenti, limitatamente al tempo necessario all’accertamento dell’idoneità e alle relative procedure. A tal fine è autorizzata, a titolo di contributo a carico del bilancio dello Stato, la spesa massima di euro 406.000 annui a decorrere dall’anno 2005. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, sentita la Consulta, sono disciplinate le modalità di erogazione del contributo.”

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