Dopo Expo un centro mondiale della genomica e dei big data: Renzi, ‘1,5 miliardi in 10 anni’

Tutta la vasta area dove si è tenuto l’Expo 2015 sarà sfruttata in maniera permanente attraverso un piano di investimenti da 150 milioni di euro l’anno per 10 anni e, quindi, per complessivi 1,5 miliardi di euro. Questo perché, in accordo con quanto reso noto dal Premier Matteo Renzi, l’obiettivo è quello di un ‘grande centro di ricerca mondiale sulla genomica, il big data, la nutrizione, il cibo, la sostenibilità’.

Nel ringraziare tutti per aver reso l’Expo 2015 un grande evento, a partire dal commissario unico Giuseppe Sala, il Premier ha anche fatto presente che, con il piano per il dopo-Expo denominato ‘Human technopole Italy 2040‘, si punta ad impegnare, nelle aree dove sinora c’è stata l’Esposizione Univerale, circa 1.600 ricercatori per un grande centro di ricerca interdisciplinare, ‘dall’alimentazione alla robotica allo studio dei genomi del cancro, dove al centro ci sia l’uomo’, ha precisato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi fornendo peraltro tutte le rassicurazioni del caso al Governatore della Regione Lombardia sul fatto che sulle aree dell’Expo non ci sarà ‘nessun esproprio’, ma nello stesso tempo secondo il Premier, per una Milano che può essere locomotiva d’Europa, ‘non siamo disponibili a lasciare questa bell’area in mano ai campanili‘.

Come al solito nel suo discorso il Premier Matteo Renzi non ha parlato solo del passato, del presente e del futuro di Expo, ma anche dell’azione di Governo ricordando che da un lato ‘negli ultimi 20 anni l’Italia ha parlato tutti i giorni di riforme’, e che dall’altro ‘negli ultimi 20 mesi le riforme sono state realizzate’.

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