Doppio trapianto di fegato e midollo su un bambino di 8 appena anni in Italia

Per la prima volta in Italia è stato effettuato un doppio trapianto di fegato e di cellule staminali ematopoietiche. L’intervento di grande importanza è stato effettuato per la prima volta in Italia presso la Città della Salute di Torino , su un bambino venezuelano di otto anni affetto da una rara sindrome congenita caratterizzata da livelli anormali di immunoglobuline, indispensabili per un corretto funzionamento dell’immunità e per difendersi dalle infezioni.

Da quanto emerso, il bambino sottoposto all’intervento era affetto da sindromedi Iper-Ig M, ovvero una gravissima forma di immunodeficienza. L’intervento come anticipato è stato effettuato presso la Città della Salute di Torino ed ha visto la collaborazione di due equipe mediche coinvolte, ovvero quella del Centro Trapianto di Fegato dell’ospedale Molinette, diretta dal professor Mauro Salizzoni, e quella dell’Oncoematologia e Centro Trapianti dell’ospedale infantile Regina Margherita, diretta dalla dottoressa Franca Fagioli.In realtà questo trapianto è avvenuto in due momenti, nel senso che quello di fegato è avvenuto nel mese di marzo da donatore pediatrico, mentre in un secondo momento si è proceduto con il trapianto allogeniuco di cellule staminali, reso possibile grazie ad una donatrice americana compatibile. Dopo essere stato posto in isolamento per tanto tempo, necessario per l’immunosoppressione, il bambino sta adesso riprendendo la sua quotidianità, anche se si trova sempre ricoverato presso ‘Oncoematologia del Regina Margherita.

Il bambino venne messo in lista d’attesa nell’ottobre del 2014, per un trapianto di fegato e nel marzo del 2015, presso le Molinette finalmente avvenne il trapianto di fegato. “Per l’ennesima volta si sono rivelate determinanti le sinergie di professionisti che operano ad elevati livelli di specializzazione e che interagiscono con profonda collaborazione all’interno degli ospedali della Città della Salute. Da un gesto di solidarietà può rinascere una vita”, ha dichiarato il manager della Città della Salute Gianpaolo Zanetta. 

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