Dottor Morte condannato a Parigi, avrebbe avvelenato sette pazienti per fine agonia

Nicolas Bonnemaison, che è detto ‘Dottor Morte‘, è stato condannato a due anni di carcere, con la sospensione della pena, dopo essere stato invece assolto nel 2014 a Pau in prima istanza per un verdetto che non mancò di scatenare polemiche. A rovesciare la sentenza di primo grado è stata la corte d’appello di Maine-et-Loire che, quindi, ha riconosciuto colpevole Nicolas Bonnemaison per i reati di cui è accusato. In particolare, Nicolas Bonnemaison avrebbe praticato l’eutanasia attiva, su sette persone in fin di vita, avvelenandole in modo da abbreviare la loro agonia.

L’accusa aveva chiesto per l’ex medico cinque anni di carcere, ma Nicolas Bonnemaison se l’è cavata con due anni di carcere, con sospensione della pena, in quanto su un totale di sette pazienti solo su uno di questi l’uomo è stato riconosciuto colpevole di averlo deliberatamente ucciso.

Trattasi di Françoise Iramuno, paziente che, secondo la sentenza della corte d’appello di Maine-et-Loire, è stata deliberatamente uccisa nonostante Nicolas Bonnemaison fosse a conoscenza del suo stato di fragilità, cosa che nel fissare la pena nel processo è stata considerata come un’aggravante. In ogni caso, stando a quanto riportato dalla stampa francese, alla lettura del verdetto di condanna Nicolas Bonnemaison è rimasto impassibile.

D’altronde il verdetto,  arrivato dopo ben quindici ore di Camera di consiglio, sarebbe stato decisamente più pesante se l’ex medico fosse stato riconosciuto colpevole per tutte e sette le morti avvenute tra il 2010 ed il 2011. In tal caso, infatti, per Nicolas Bonnemaison la condanna con ogni probabilità sarebbe stata quella del carcere a vita.

4 commenti

  1. Perché non far fare il testamento biologico quando una persona sta nel pieno delle sue facoltà intellettive,da scagionare così qualsiasi dottore che,anche contro il proprio giuramento, ridona dignità di morire ad un essere umano????? Quando la vita non è più vita,ma solo sofferenza per la persona e per i suoi familiari,credo che l’unica cosa da fare è permettere alla persona stessa (che ha già deciso nel pieno delle sue facoltà intellettive) di salutare tutti e andarsene, in punta di piedi( senza continuare a “volerla tenere in vita”, senza (secondo me) un accanimento terapeutico ad oltranza). Accettiamo la morte come la nascita.(Credo che la religione cristiana e il Papa hanno un peso notevole,negativo e decisivo su questa legge che tanto in seguito dovrà essere presa.)

    • Sai perché? È così semplice e in linea con la logica delle cose che non potrà essere mai praticabile come regola sociale. Non abbiamo ancora capito che siamo di passaggio come tutto in natura.

  2. quando la vita è solo sofferenza, senza più alcuna speranza ,l’accanimento terapeutico per prolungare dolore ed angoscia alla persona ed a coloro che lo amano ;è disumano

  3. perchè chiamare il Medico “dottor morte”? chi usa questi titoli è complice del Vaticano e della CEI, cioè della continua intromissione che costoro fanno attivamente per imporre la loro visione dogmatica a tutti gli altri.

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