Ebola, l’infermiere di Emergency ricoverato in condizioni non critiche allo Spallanzani di Roma

Torna in Italia purtroppo l’incubo Ebola, dopo l’arrivo di un infermiere di Emergency il quale è risultato positivo ai test. Le attuali condizioni di salute dell’infermiere non sarebbero critiche, almeno secondo quando dichiarato dai medici dell’Istituto Spallanzani di Roma, dove da ieri si trova ricoverato, stesso Istituto dove mesi fa è stato ricoverato e curato il medico di Emergency Pulvirenti, scampato alla morte miracolosamente.

“Al momento della presa in carico il paziente era febbrile, lucido e collaborante” mentre la possibilità che l’infermiere abbia contagiato qualcuno in Italia è “trascurabile”,sono queste le parole dichiarate dal direttore scientifico dell’Istituto Giuseppe Ippolito. Intervenuto sulla vicenda anche l’Assessore regionale della Sanità sardo, Luigi Arru il quale ha dichiarato:”La struttura clinica interaziendale che ha gestito l’emergenza legata all’infezione da virus Ebola contratta in Sierra Leone dall’infermiere sassarese di 37 anni ha disposto un periodo di quarantena per altre tre persone”.

“L’infermiere che ha contratto il virus è un professionista, conosce bene i protocolli e dal suo ritorno in poi ha seguito tutte le prassi previste a livello internazionale per chi è stato nei Paesi colpiti dal virus perciò si è messo subito in quarantena e ha evitato qualsiasi tipo di rapporto”, ha aggiunto Arru.  «Lo abbiamo sentito quando è rientrato, e ci ha contattato subito, appena sviluppati primi sintomi. Io l’ho sentito anche ieri sera prima che venisse trasferito e compatibilmente con la situazione l’ho sentito sereno, è una persona solida», ha raccontato Rossella Miccio di Emergency.

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