Ebreo ortodosso accoltellato a Milano,Mattarella “Bisogna raddoppiare la vigilanza”

Nella giornata di giovedì nel capoluogo lombardo, un uomo ebreo di 40 anni è stato colpito da nove coltellate in viale San Gimignano da un passamontagna. L’uomo, è stato ricoverato all’ospedale Niguarda con una prognosi di 30 giorni. Vittima di questo agguato è Nathan Graff, 40enne ebreo di nazionalità israeliana, quella sera indossava la kippah, ed era riconoscibile come ebreo osservante; stando a quanto emerso, l’aggressione sarebbe avvenuto giusto a pochi passi dalla casa dove vive con la moglie e dove stava tornando proprio nel momento in cui è stato colpito.

Stando a quanto emerso, l’uomo aveva trascorso tutta la giornata fuori Milano ed era da poco rientrato accompagnato da due amici; l’aggressore lo avrebbe colpito con un coltello prima alle spalle e poi al volto.Sono subito scattate le indagini, seguite dal Procuratore di Milano, Maurizio Romanelli, che coordina il pool antiterrorismo. Al momento non si conoscono i motivi di questa aggressione. L’aggressore al momento è accusato di tentato omicidio, mentre il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inviato una circolare a questore e prefetti per intensificare i controlli e la vigilanza.

Sulla vicenda è intervenuto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella il quale nella giornata di ieri ha dichiarato: “Come tutti i fatti di violenza, di sangue, è di allarme naturalmente e di impegno a raddoppiare la vigilanza, la prevenzione, che è molto attenta ma che va rafforzata”.”La cultura serve sempre, perché educa ed è un grande antidoto alla violenza. La cultura è l’elemento più forte contro la violenza”, ha aggiunto Mattarella.

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