Elezioni Turchia, Erdogan stravince: per i curdi, in Parlamento, rabbia e scontri con la polizia

Le elezioni in Turchia dell’1 novembre del 2015 hanno decretato la larga vittoria di Recep Tayyip Erdoğan con il partito Akp che è riuscito a conquistare la maggioranza assoluta. Non è andata peraltro male al partito curdo Hdp che è comunque entrato in parlamento, ma questo non è bastato a frenare la rabbia ed a smorzare la tensione. I curdi, infatti, hanno denunciato brogli elettorali con la conseguenza che in realtà il partito filo-curdo Hdp avrebbe preso molti più voti di quelli che ufficialmente sono stati registrati.

Rispetto alle elezioni in Turchia cinque mesi fa. quando era mancata la maggioranza dei seggi, stavolta il partito del Presidente Recep Tayyip Erdoğan, l’Akp appunto, con quasi il 50% dei voti ha ottenuto una larga maggioranza di seggi nel rapporto di 315 su complessivi 550 a fronte di un’affluenza alle urne che è stata altissima visto che ha votato oltre l’87% degli aventi diritto.

Rispetto al 13% preso cinque mesi fa, il partito filo curdo Hdp scende al 10,3% dei consensi in una tornata elettorale caratterizzata nel complesso dalla perdita di consenso da parte di tutti i partiti di opposizione a quello di Recep Tayyip Erdoğan.

I curdi, come sopra accennato, non ci stanno denunciando brogli elettorali, con la conseguenza che a Diyarbakir ci sono stati scontri tra i militanti e la polizia che ha lanciato i lacrimogeni per disperderli. I media locali riferiscono inoltre che durante gli scontri, con i militanti curdi che lanciavano pietre, sono state anche alzate delle barricate e sono stati appiccati degli incendi.

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