Fabrizio Corona: “Non torno più in prigione l’ho promesso a mamma”

Naturalmente sono molto felice che Fabrizio sia uscito dal carcere. Ho pregato tanto affinché ciò accadesse e ho sempre saputo di non essere sola: tanta la gente che mi fermava per strada manifestandomi sostegno e affetto. Mio figlio è ovviamente spaesato ma contento».

Ha commentato così Gabriella Corona la  scarcerazione del figlio Fabrizio, uscito di carcere dopo tre anni e due mesi e destinato a scontare il resto della pena (cinque anni) in “affidamento temporaneo” nella comunità Exodus di don Mazzi, che l’ha sempre difeso, per un programma terapeutico di recupero. «Il carcere di sicuro lo ha aiutato nella comprensione dei suoi errori, e a differenza del  passato, in cui più volte ho temuto per la sua vita, stavolta so che è pronto a rinascere. Domani io e mio nipote Carlos, figlio suo e di Nina Morie, andremo a trovarlo per la prima volta finalmente fuori dal carcere», ha poi aggiunto la signora Gabriella, intervistata da Segreti e Delitti, la trasmissione estiva di Canale 5 condotta da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero.

«Mi dicono siamo con lei e con suo figlio»

Parole cariche di speranza, di una mamma che vuole il figlio finalmente al sicuro e magari lontano da quegli eccessi (veri o presunti) che ne hanno caratterizzato la vita prima della condanna e della comunque tanto discussa reclusione. Sempre la signora Corona ha detto che, all’uscita dal carcere, ha visto il figlio «spaesato», aggiungendo che «ovunque vado mi fermano e mi dicono “siamo con lei signora e con suo figlio”. Ci tengo sempre a dire che sono felicissima per mio figlio, ma parlo a nome di tutte quelle mamme che, come me, hanno sofferto e hanno i figli in carcere. Sono vicina a tutte loro e prego affinché i loro figli possano godere di questa stessa gioia che oggi sto godendo io».

«Ora valgo cento volte di più»

A sua volta, Fabrizio Corona, aH’indomani della scarcerazione ha spiegato: «Il carcere ti cambia. Sono un uomo che vale cento volte di più. Io vivevo a duemila, avevo una moglie come Belen, le serate all’Hollywood, poi entri in carcere e trovi storie umane che ti resettano completamente». Poi, ripensando al passato e alle condanne, ha aggiunto, al Corriere della Sera’. «Tre anni fa ero tossicodipendente. Avevo in banca milioni di euro e sono stato arrestato perché ho usato una banconota falsa. Ma vi sembra il comportamento di uno lucido?». Infine, sulle speranze di un futuro più tranquillo, anche per far felice la madre, ha concluso: «Sono felice e giuro che in carcere non ci tornerò più».

Ricordiamo che, per concludere, alla base del provvedimento di “affidamento temporaneo” alla Exodus, ha spiegato il legale dell’ex “re dei paparazzi”, ci sono gli anni di carcere che Corona ha già scontato, «quasi tre», la pena residua «che è di circa cinque anni», la “non riconosciuta pericolosità sociale”, «la recupe-rabilità del soggetto attraverso l’affidamento in comunità», le relazioni del carcere, «l’ultima della scorsa settimana, che sottolineano come Fabrizio sia un detenuto modello, che sta affrontando un percorso ineccepibile». In totale gli anni di condanna sono tredici, alcuni dei quali scontati già prima che l’iter della giustizia si completasse.

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