Fabrizio Corona vuole dimostrare che c’è l ha fatta

E’un uomo nuovo, Fabrizio Corona. Almeno così sostiene da tempo l’ex re dei paparazzi, che ha voluto ribadire il suo cambiamento di rotta e di comportamento anche davanti ai giudici del Tribunale di sorveglianza di Milano: sono loro che, il 27 ottobre, gli hanno permesso di lasciare la comunità di Don Mazzi e di tornare a casa per scontare il resto della pena attraverso l’affidamento ai servizi sociali sul territorio. La vita dell’ex manager dei paparazzi è stata ribaltata, specialmente nel privato. Già, perché è soprattutto con i suoi affetti che Fabrizio mostra il lato migliore di sé, in veste di papà di Carlos Maria.

Il suo piccolo è ormai diventato un ometto. E oggi padre e figlio mostrano un grande affiatamento che nemmeno la durezza del carcere è riuscita a turbare. Ora il tempo libero dell’ex marito di Nina Morie è tutto per il suo ragazzo, il quale sembra più felice che mai di aver ritrovato l’intesa di un tempo. Il rapporto è perfino migliorato con il passare degli anni: la lontananza è stata dura, ma ha fatto capire a Fabrizio ciò che conta davvero nella vita. Successo e denaro non hanno alcun valore, se paragonati all’affetto delle persone più care. E anche una partita di calcio in cui è coinvolto il ragazzo, come quella immortalata negli scatti di Nuovo, assume un significato diverso.

«Il carcere mi ha salvato la vita, mi ha fatto tornare con i piedi per terra», ha confermato Corona che, subito dopo l’uscita dalla galera, ha chiesto e ottenuto di poter incontrare il suo erede. Un supporto fondamentale che ha voluto al suo fianco in occasione della prima “libera uscita” a Milano, all’anteprima del suo docufilm, Metamorfosi. «Oggi mi è stata data la possibilità di dimostrare a mio figlio che ce l’ho fatta e ce la posso fare», ha precisato l’ex re dei paparazzi prima di scendere dal palco e prendere tra le braccia Carlos Maria, che stravede per il padre.

Per lui è un eroe e un compagno di giochi, come ha assicurato Gabriella Corona, mamma di Fabrizio. Lei del nipotino si è presa cura durante un periodo difficile per la mamma, Nina Morie: «Hanno un rapporto quasi da fratelli, giocherellone. E mio nipote è stato troppo tempo senza padre». E poi ha aggiunto: «Mio figlio ha capito i suoi errori, non li commetterà più. E un altro uomo».

Rimediare alle mancanze del passato è difficile, ma non impossibile. Due anni e quattro mesi di carcere hanno lasciato il segno. Del cambiamento della “pecorella smarrita” è convinto anche Pon Antonio Mazzi, che lo ha osservato durante la sua permanenza nella comunità Exodus di Lonate Pozzolo: «E più attento e rispettoso», ha confermato. E ha precisato: «Santo non lo è mai stato, ma ha lavorato bene e ha attuato diligentemente il programma predisposto. Il giudice ha posto sul territorio limiti ben precisi e importanti per continuare la formazione.

E io continuerò a seguirlo, come ho sempre fatto». Tra gli angeli custodi dell’ex agente dei paparazzi c’è anche il fratello minore, Federico. Lui gli è stato sempre accanto e si è battuto affinché ,la voce di Fabrizio arrivasse oltre le sbarre grazie a Mea Culpa, un libro in cui Corona riconosce i propri errori. Non è un caso che il sottotitolo scelto per il volume sia Voglio che mio figlio sia orgoglioso di me. Ce la farà davvero a realizzare questo desiderio?Una cosa è certa: il personaggio Corona non ha niente a che vedere con il vero Fabrizio. Lontano dalle tentazioni del dio denaro, dalle spacconate e dai colpi di testa, in lui qualcosa di buono c’è. La speranza di chi gli vuole bene è che la parte più intima e sincera prevalga sulla maschera da eroe invincibile dietro alla quale, negli ultimi anni, si è nascosto troppo spesso.

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