Facebook attiva Safety Check anche per gli attentati in Nigeria, ecco come funziona l’algoritmo

Dopo aver attivato la funzione in seguito agli attentati di Parigi, il noto social network ha deciso di attivarla anche in occasione dell’attentato avvenuto in Nigeria ad opera di un gruppo terroristico Boko Haram.Stiamo parlando di Safety Check di Facebook, ovvero la funzione che permette agli utenti localizzati nella zona colpita da un disastro di confermare la propria incolumità.In molti, in realtà, nel weekend, hanno commentato negativamente la scelta di Facebook di attivare l’opzione per Parigi, ma non per altri attentati, visto che la funzione non era mai stati utilizzava prima d’ora.

Alle critiche, il vice presidente di Facebook Alex Schultz risponde in questo modo:“Ci deve essere sempre una prima volta per provare qualcosa di nuovo”, “e per noi è stata Parigi”. Ed ancora il vice presidente ha aggiunto:”nel caso di una crisi in corso come una guerra o un’epidemia il Safety Check per come è concepito ora non è utile alle persone: non c’è un chiaro momento di inizio o di fine e purtroppo non è possibile sapere quando qualcuno è davvero ‘al sicuro'”.

L’azienda sostanzialmente era stata accusata di non avr avuto la stessa sensibilità per altri attentati terroristici avvenuti negli scorsi mesi e nelle scorse settimane in Libano, Africa ed Asia. Intervenuto sulla vicenda anche il Mark Zuckerberg il quale ha dichiarato di non aver mai voluto minimizzare le altre tragedie.

“Nonostante gli allarmi continui è bene ricordare che in questo periodo storico gli episodi di terrorismo sono sin declino rispetto al passato. Non permettete a una minoranza di estremisti di farvi guardare con pessimismo al vostro futuro”, aggiunge Zuckerberg.

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