Fbi lancia allarme attentato in Italia: ‘San Pietro, Duomo e La Scala nel mirino degli jihadisti ‘

Dopo le stragi di Parigi anche in Italia le misure di sicurezza sono state rafforzate a partire dagli obiettivi sensibili. L’allerta è massima anche in vista del Giubileo della Misericordia, che inizierà l’8 dicembre del 2015, ma anche perché nelle ultime ore sarebbe stata niente poco di meno che l’Fbi a segnalare, per quel che riguarda il rischio terrorismo, ‘San Pietro a Roma, il Duomo e La Scala di Milano come obiettivi di possibili attentati‘.

In pratica il Federal Bureau Investigation (Fbi) avrebbe girato ai servizi segreti italiani un’informativa nella quale, tra l’altro, sarebbero stati pure fatti i nomi di cinque sospetti, tutti con nomi arabi, sui quali effettuare approfondimenti di natura investigativa.

Detto questo, in accordo con quanto riportato dal TGCom24, dal documento dell’Fbi non emergerebbero segnali diretti e concreti di imminenti minacce per l’Italia. Più che altro si tratterebbe infatti di indicazioni generiche senza che siano stati fissati tempi, modalità e progetti specifici.

Intanto Matteo Salvini, il leader della Lega Nord, nel corso del suo intervento in Tv a ‘La Gabbia’ su La7, il programma condotto da Gianluigi Paragone, ha dichiarato che ‘in Italia ci sono migliaia di persone che non condannano i fatti di Parigi‘, e che di conseguenza ‘andrebbero espulse domani mattina!’. Inoltre, sulla risposta da dare al terrorismo il leader del Carroccio ha ribadito che ‘Io sono favorevole all’intervento militare. Prevenire è meglio che curare’, e che, sempre a ‘La Gabbia’, Io non ho paura dei terroristi, mi spaventano i musulmani che non condannano gli attentati!’.

LA ROAD MAP Il Santo Padre ha annunciato che aprirà le porte sante di San Pietro l’8 dicembre alle 9.30, di San Giovanni in Laterano il 13 dicembre alle 9.30, di Santa Maria Maggiore il 1° gennaio alle 17. Anche la porta santa di San Paolo fuori le mura verrà aperta il 13 (alle 10.30), ma dal cardinale arciprete James Harvey.

MISURE DI SICUREZZA Nella Capitale le procedure di sicurezza, dopo l’innalzamento dell’allerta al livello 2, sono state aumentate. Posti di blocco, militari che a breve inizieranno a pattugliare i mezzi pubblici come in Israele, un piano dedicato – annunciato dal prefetto Gabrielli – per il controllo del traffico aereo nei cieli di Roma che prevede la possibilità di abbattere i droni che non avessero l’autorizzazione al volo.

l’ha detto il premier Renzi – “dobbiamo prima di tutto vivere, ci vuole il coraggio di non rinchiudersi e di non rinunciare alla nostra identità” – e l’ha ribadito il prefetto Gabrielli: “siamo consapevoli di essere all’interno di una minaccia, ma questo non ci deve minimamente indurre ad atteggiamenti di paura”.

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