Fed alza i tassi come non succedeva dal 2006, stop Yellen al denaro a costo zero

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In linea con le attese ieri, quando in Italia erano le ore 20, la Federale Reserve ha reso noto d’aver innalzato il costo del denaro di 25 punti base, portandolo allo 0,25-0,50% rispetto al precedente range 0-0,25% che resisteva dal 2008. Per la prima volta dopo nove anni, l’ultimo rialzo dei tassi è datato 2006, la Fed torna così sui tassi a adottare una politica monetaria restrittiva.

Janet Yellen, il presidente della Federal Reserve, nella conferenza stampa di ieri ha posto l’accento sul fatto che l’aumento del costo del denaro pone fine ad un periodo eccezionale, quello di una crisi finanziaria e di una lunga recessione per lasciare spazio alla crescita che per gli Usa a fine anno è attesa poco sopra il livello del 2%.

Al termine della riunione del Federal Open Market Committee, la Banca centrale americana per quel che riguarda l’economia ha fatto presente che si registrano miglioramenti significativi per quel che riguarda il mercato del lavoro a fronte di un’inflazione che è attesa nel medio termine sul target del 2%.

Nel complesso il Presidente della Fed nell’alzare i tassi ritiene che l’economia Usa sia abbastanza forte sia per potersi espandere in presenza di un costo del denaro più alto, sia per reggere a quelli che la Yellen ha definito ‘sviluppi esteri’.

La reazione dei mercati azionari alla decisione della Fed sui tassi è stata positiva con Wall Street che ha chiuso con i principali indici azionari sui guadagni a fronte di un dollaro in rafforzamento sulle altre valute principali, e petrolio ancora in calo.

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