Federalimentare valuta richiesta danni su Rapporto Oms carni rosse e lavorate cancerogene

Non si sono ancora placate le polemiche riguardanti il recente rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanita (Oms) in merito al rischio di cancro al colon-retto ed allo stomaco in caso di eccessivo consumo di alimenti a base di carni rosse lavorate ed anche di carni rosse non lavorate.

Questo perchè in Italia nelle ultime settimane c’è stata una vera e propria psicosi della carne rossa con la conseguenza che le macellerie hanno dovuto constatare e rilevare un drastico calo del giro d’affari. Al punto che ora la Federalimentare potrebbe citare l’Oms per danni.

Dichiarazioni dell’OMS avventate e non basate su solide basi scientifiche. L’allarmismo ingiustificato penalizza il modello alimentare italiano‘, ha non a caso dichiarato Luigi Scordamaglia, che è il Presidente della Federalimentare aggiungendo che ‘lasciano perplessi gli attacchi allarmistici sullo zucchero, sulla carne e quelli annunciati sul caffè, dal momento che l’estrema carenza di basi scientifiche solide è rilevata dallo stesso sistema di valutazione scientifica, denominato GRADE, ufficialmente in vigore all’OMS‘.

Non lasciano dubbi in proposito‘ – si legge inoltre in un comunicato ufficiale pubblicato dalla Federalimentare sul proprio sito Internet – ‘i dati di una statistica pubblicata nel settembre 2013 dal Journal of Clinical Epidemiology, che rivela come l’OMS emetta con molta frequenza, il 55% dei casi, raccomandazioni con ‘bassa o molto bassa evidenza scientifica’‘.

Insomma, secondo la Federalimentare l’OMS con questi studi non può influire sugli stili di vita dei consumatori ed ancor meno su quelli degli italiani che, ricorda proprio l’associazione, ‘dopo i giapponesi sono la popolazione più longeva al mondo‘.

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