Fiat Chrysler richiama 900 mila veicoli Suv e Crossover per problemi a freni e airbag

E’ tempo di campagne di richiamo per i grandi produttori mondiali di auto. Se quella della Volkswagen con undici milioni di veicoli da richiamare per lo scandalo ‘dieselgate’ è una campagna senza precedenti, di certo è comunque impegnativa quella annunciata in queste ore da FCA con quasi 900 mila veicoli tra Suv e Crossover che saranno richiamati per problemi ai freni ed all’airbag.

In particolare i richiami sono due e rappresentati da 350 mila Suv che sono stati prodotti negli anni 2003 e 2004, ovverosia prima che Fiat acquistasse la Chrysler, e da 542 mila veicoli crossover, ed in particolare Fiat Freemont e Dodge Journey, che sono stati prodotti dal 2012 e fino all’anno in corso.

Nel dettaglio, da parte di Fiat Chrysler i Suv, e nello specifico il modello Liberty 2003 e la Grand Cherokee del 2004, sono stati richiamati dalla multinazionale italo-americana in merito a potenziali problemi ad airbag e sensori di impatto, mentre il richiamo per i Crossover è scattato per il possibile malfunzionamento del sistema Abs in condizioni di umidità.

La società quotata in Borsa a Piazza Affari ha inoltre fatto presente che per l’anomala attivazione degli airbag sono stati segnalati sette incidenti con feriti mentre per il possibile malfunzionamento del sistema Abs in condizioni di umidità non sono stati segnalati incidenti. I costi per i richiami da parte di FCA saranno sostenuti attingendo dagli accantonamenti già iscritti a bilancio in via preventiva per far fronte a tale eventualità. In merito proprio nei giorni scorsi la società, sul terzo trimestre 2015, ha accantonato oltre 600 milioni di euro.

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