Aurora Ramazzotti condurrà X-Factor Daily, Alessandro l’ex conduttore: “Faccio un grande in bocca al lupo”

Un passaggio di testimone che Alessandro l’ex conduttore della trasmissione ha commentato così: “Faccio un grande in bocca al lupo ad Aurora, una ragazza brillante e sicura di sé che non mancherà di portare un punto di vista innovativo nel racconto dei ragazzi”.

È decisamente l’estate di Aurora Ramazzotti, diciotto anni e qualche mese e genitori importanti, visto che è la figlia di Eros e di Michelle Hunziker. La ragazza ha conquistato paginoni sui giornali di gossip poche settimane fa, grazie a una serie di foto che la ritraevano al mare assieme alla mamma. A suscitare interesse non è stato l’idilliaco quadretto famigliare, ma piuttosto il risicato costume da bagno della ragazza, che esponeva agli obiettivi le sue rotondità posteriori. L’accostamento a mamma Michelle – il cui fondo schiena ha riempito le città ai tempi dei cartelloni degli slip Roberta – è stato immediato. E di certo non è semplice sostenere un confronto di quel genere. Ai confronti e alle critiche, tuttavia, Aurora dovrà farci presto il callo.

Ieri Sky ha annunciato che sarà lei a condurre XFactor Daily, la striscia quotidiana che andrà in onda a partire da ottobre per accompagnare il talent musicale più seguito della tivù. Fino alla scorsa edizione, la striscia era condotta da Alessandro Cattelan, che ora si dedicherà soltanto ai quattordici appuntamenti del prime time.Appena la notizia uscita, è il web si è scatenato, e le punzecchiature sono state predominanti. L’argomento su cui battono è sempre lo stesso, e non è privo di fondamento. L’accusa è che Aurora sia una raccomandata, una figlia di papà (e in questo caso pure di mammà) che fa strada grazie all’albero genealogico. Si fosse trattato di un altro programma, forse la parentela sarebbe stata meno ingombrante. Ma XFactor è uno show che, insieme con Amici, ha edificato una vera e propria morale sulla meritocrazia del talento. Ha costruito la sua fortuna mostrando come dei signori nessuno possano avere successo grazie alle proprie capacità.

E ha scardinato il meccanismo dei reality in stile Grande Fratello, in cui per diventare vip bastava mostrare tatuaggi e tette. Tutti, per dire, abbiamo pianto davanti alla favola perfetta di Giusy Ferreri, vincitrice della prima edizione, che grazie al talent potè mollare il lavoro di cassiera e vivere di musica. I concorrenti di XFactor solo per accedere alla trasmissione si sottopongono a durissime selezioni, e se sono scarsi vengono massacrati dai giudici senza pietà. Nel corso del programma, poi, la competizione diventa sempre più spietata, perché il messaggio è che solo chi se lo merita davvero, chi ha «l’XFactor», può farcela.

La domanda è: Aurora ce l’ha, questo «fattore X»? Oppure l’hanno messa lì soltanto in virtù dei suoi geni? Da Sky assicurano che ha affrontato i provini come gli altri candidati, ma il dubbio è più che lecito: si tratta dell’ennesima «figlia di» della tivù italiana (e non solo)? Che avrà mai fatto di così eccezionale per meritarsi il ruolo di conduttrice? Dopo tutto, si tratta della striscia quotidiana di uno dei programmi più seguiti di Sky, mica di una telepromozione su CiociariaTv. La gavetta, Aurora l’ha saltata a piedi pari. Anche perché, essendo da poco maggiorenne, nemmeno ha avuto il tempo di farla.

Eppure, guardando al di sotto della superficie, c’è dell’altro. Tanto per cominciare viene da chiedersi: i vip dovrebbero forse farsi sterilizzare? I loro figli non hanno il diritto di provare a percorrere carriere artistiche? Aurora sarà anche giovanissima, ma è famosa da che era in fasce, anche grazie alla canzone che papà Eros le aveva dedicato quando era ancora sposato con Michelle.
E se negli ultimi mesi la sua fama si è iperbolizzata non è solo in virtù della sua ascendenza vip. C’entra anche la sua personalità. Emersa per esempio nell’indimenticabile video in cui faceva il verso a Bélen Rodriguez. Nell’imitazione, faceva dire alla soubrette che un tale era «brutto come Santiago» (il figlio di Bélen). Il filmato era divertente e cattivello, infatti le costò pubbliche ed amare scuse.

Come tantissime adolescenti di quest’era telematica, nel suo profilo Instagram da più di 300.000 follower Aurora riversa video, seltte un po’ in pose alla Kim Kardashian e un po’ veri, semplici, verrebbe da dire intimistici. L’ultimo scatto la ritrae abbracciata a Sara Daniele, figlia di Pino. Sono entrambe struccate, naturali, in jeans, se non avessero cognomi importanti ci sembrerebbero due liceali qualunque. Com’è noto, la figlia di Pino Daniele ha perso il padre sei mesi fa e Aurora, nella didascalia, scrive: «Le porto l’abbraccio di tutti voi». Questa foto in particolare le ha attirato l’odio di vari digitatori compulsivi di insulti. Uno dei tanti haters, maschio e piuttosto agé (cavalleria, dove sei finita?) le ha scritto: «Viziata saccente antipatica figlia di mam – ma fai ride tutta Roma ti odia». Bum. E che avrebbe fatto mai Aurora per farsi odiare da tutta la Capitale? Chi è, Ignazio Marino?

Questo, spesso, è il tenore dei commenti, ma la parentela illustre non giustifica l’astio a prescindere. E il sospetto non è per forza una certezza. Aurora Ramazzotti ha la possibilità di rimediare la figura della «figlia di». Ma anche l’occasione di fare il contrario. Se è vero che si può accedere con facilità al dorato mondo delle stelle grazie al cognome, se il talento manca si può precipitare altrettanto velocemente. Il sito del Fatto, col consueto moralismo, ha già paragonato Aurora ai «figli d’arte» visti sul palco di Sanremo nel 1989 e che rispondevano ai cognom i di T ognazzi, Celentano, Quinn e Domin- guin. Ad oggi, nessuno di quei quattro conduce: il pubblico li reputò disastrosi, e sparirono. Nel caso di Aurora, dicevamo, il dubbio sul talento c’è. E pure sull’influenza del cognome. Ma non c’è nessun dubbio sul suo coraggio: sfida in spiaggia i glutei perfetti di mamma Michelle, che volete che le importi delle cattiverie sul web?

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