Fiorentina – Milan info e diretta tv streaming su Rojadirecta, probabili formazioni

FIORENTINA – Come se la caverà questa Fiorentina senza più Montella, Pizarro, Neto, Gomez? Ma non è questo che carica di tensioni l’attesa di Paulo Sousa che ammette: «E’ stata la settimana più dura da quando sono qui». Dato che sarà un debutto di fuoco, col Milan dell’ex Mihajlovic, tra club che quest’estate non hanno badato a spese, non è proprio il massimo. Cosicché il portoghese più che emozionato per l’esordio da allenatore in Italia dove ha vinto da giocatore con Juve, Inter e Parma, si mostra preoccupato. C’è il caso-Joaquin che turba mentre la Fiorentina sta provando a convincerlo a rinviare di un anno il trasferimento al Betis («E’ un ragazzo sensibile, bisogna fargli capire che è fondamentale per noi, ora e in futuro» dice Sousa). C’è il mercato che distrae e rischia di mandare a monte il lavoro di mesi: «Mi preoccupa di più chi potrebbe andar via di chi potrebbe arrivare» si lascia scappare. Il che la dice lunga sullo stato d’animo di un tecnico che, dopo Savic e Salah non vuol perdere anche Joaquin e Ilicic, e che più di una volta s’è dimesso per incompatibilità con le proprie società.

Non bastasse, ha svelato, c’è stato anche il “giallo” Mario Suarez: il centrocampista, annunciato tra i titolari, ha alle spalle un’espulsione rimediata in Coppa del Re con l’Atletico Madrid. Secondo la Fifa e i legali viola dovrà scontare la squalifica in Coppa Italia. Secondo la Figc stasera in campionato. Allora? La Fiorentina, che non intende rischiare di perdere a tavolino coi rossoneri né il giocatore per un lungo stop, ha richiesto alla stessa Figc una liberatoria che è arrivata nella tarda serata di ieri: può giocare. «Però con queste incertezze ti ritrovi in difficoltà – sospira Sousa – Anche se siamo consapevoli che con la carica dei nostri tifosi possiamo vincere: il loro sostegno può aiutarci a colmare il gap con chi ha investito moltissimo e preso i rinforzi che desiderava». Altra riflessione che certifica il malessere del tecnico. Il quale non a caso, a chi gli chiede degli obiettivi della sua Fiorentina, taglia corto: «Io ho tanti sogni ma lascio alla proprietà domanda e risposta».

MILAN  Mihajlovic non cerca rivincite, ma vuole una vittoria. Al debutto in campionato, dopo il successo sul Perugia in Coppa Italia, l’allenatore serbo deve subito fronteggiare una sua ex squadra: la Fiorentina, guidata tra 2010 e 2011. «Non inseguo rivincite, sarò sempre grato alla famiglia Della Valle anche se è stato un periodo difficile», dice Mihajlovic che si presenta al Franchi forte di una delle sue parole d’ordine: il Milan deve pensare a crescere senza prestare troppa attenzione a chi è schierato dall’altra parte del campo. Concetto già utilizzato prima della sfida con il Perugia: «Per noi non devono esistere avversari facili o difficili, ma solo avversari da battere». E aggiornato ieri alla vigilia di una partita più impegnativa: «Ci sono squadre che possono sperare di vincere e altre che hanno il dovere di farlo. Il Milan appartiene alla seconda categoria. Sono contento che arrivi subito una partita difficile perché così ci dirà chi siamo. Quando prepareremo le partite, penseremo al 70-80% a noi stessi e solo al 20-30% ai nostri avversari».

Mihajlovic insiste soprattutto su intensità degli allenamenti e velocità in partita: «Dobbiamo migliorare molto. Insisto sui tempi di gioco e sull’intensità dell’allenamento. Se in settimana vai a 200 all’ora, anche in partita andrai a 200 all’ora». Non a caso il serbo cita due giovani, quando gli viene chiesto di indicare chi l’ha sorpreso maggiormente da inizio preparazione: «Dico Ely e Calabria perché li conoscevo meno». E’ quello il Milan che ha in mente: dinamico e affamato, come deve essere lo spirito di due ventenni che si affacciano al grande calcio. Confermata la difesa baby, formata da Ely e Romagnoli, anche al cospetto dell’attacco viola che ha messo in crisi Barcellona e Chelsea nelle amichevoli estive.

Mihajlovic non di nasconde: «Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime tre. Ma non firmerei per il 3° posto perché abbiamo ancora davanti tutta la stagione». L’ex sampdoriano è molto attento a far passare la sua idea di calcio: «Non ho mai detto che non voglio un bel gioco. Ho solo spiegato che non porterò colpi di tacco e tunnel perché non mi piace la giocata fine a se stessa. Ma so bene che il bel gioco è nel dna del Milan. Anzi, mi ha appena telefonato Arrigo Sacchi per farmi i complimenti e ricordarmi che anche lui affrontò la Fiorentina in una delle prime partite sulla panchina rossonera. Però fu una sconfitta. Spero che a me andrà meglio. A me piace la mentalità offensiva, il controllo del gioco e il possesso palla. La squadra deve scalare in avanti».

E deve avere una fisionomia precisa. «E’ giusto individuare uno scheletro perché le certezze fanno bene alla crescita di una squadra. Ma nessuno deve sentirsi sicuro di essere titolare. Nelle squadre che ho allenato ho sempre avuto pochi infortuni. Adesso mi tocco», sorride Mihajlovic che aveva iniziato la conferenza con un’altra battuta: «E’ la mia prima conferenza a Milanello, spero sia la prima di tante altre». Al suo fianco De Jong e Montolivo perché il serbo vuole sempre due giocatori con lui alla vigilia delle partite («Devo ritrovare la condizione ideale – dice il capitano milanista – il mio obiettivo è tornare a giocare con continuità e mettere in difficoltà l’allenatore»). Mihahilovic vuole mandare un altro segnale positivo dopo il 2-0 al Perugia: «Mi sono accorto che c’è entusiasmo. Ma so bene che bastano 2-3 partite deludenti per far tornare tutto come prima. Dobbiamo sfruttare la spinta di questo momento di entusiasmo».

PROBABILI FORMAZIONI

FIORENTINA Allenatore: Sousa. A disposizione: 56 Sepe. 32 Roncaglia. 6 Hegazi, 23 Pasqual, 3 Gilberto, 8 Vecino. 98 Diakhatè. 5 Badelj, 10 Bernardeschi, 9 Kalinic, 22 Rossi, 11 Rebic. Indisponibili: Bakic.Bagadur, Basanta. Squalificati: nessuno.

MILAN Allenatore: Mihajlovic. A disposizione: 132 Abbiati. 99 Donnarumma, 20 Abate, 33 Al ex. 96 Ca labria. 17 Zapata, 4 José Mauri. 18 Montolivo, 16 Poli, 8 Suso. 11 Cerci, 21 Matri. Ind isponi bi li: Menez. Mexes, Niang. Squalificati: nessuno.

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