Fiume Sarno, agonia ambientale: 26 campioni su 30 inquinati, da Solofra a Castellammare

Fiume Sarno che sofferenza‘. E’ questo il titolo di un Dossier che, realizzato da Legambiente Campania, descrive quella che è per il corso d’acqua la grave situazione a livello di inquinamento da pesticidi e da fertilizzanti che vengono utilizzati in agricoltura, e lo stesso dicasi anche per gli affluenti del Sarno dove, da Solofra a Castellammare, le acque sono cariche di inquinanti a causa di scarichi reflui urbani e industriali che non sono soggetti a regolare depurazione.

E così per il fiume Sarno, su un totale di 30 punti che sono stati soggetti a campionamento, ben 26 risultano inquinati con la conseguenza che, secondo Legambiente Campania, è necessario che in Campania da un lato la Regione completi presto le infrastrutture per la depurazione, e dall’altro intensifichi i controlli contro chi continua a scaricare i rifiuti abusivamente.

Il fiume non nasce inquinato‘, hanno non a caso messo in evidenza sul fiume Sarno gli attivisti di Legambiente Campania, aggiungendo inoltre che il corso d’acqua ‘subisce le aggressioni delle carenze del sistema fognario-depurativo, dell’agricoltura e dell’industria’.

I dati presentati con il Rapporto ‘Fiume Sarno che sofferenza‘ non mirano comunque ad essere sostitutivi o comparativi rispetto ai monitoraggi che vengono realizzati dall’Arpac, che è l’Agenzia regionale protezione ambientale Campania, e che è anche l’unico soggetto della Regione che è titolato a valutare la qualità ambientale dei fiumi. A precisarlo è stata proprio Legambiente Campania nel far presente in ogni caso come il dossier che è stato realizzato sia ‘una fotografia parziale ma utile‘.

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