Fiumicino:la Procura pone i sigilli al molo D del terminal 3, presenza di diossina e sostanze tossiche

0

A distanza di settimane, arriva finalmente la svolta nell’inchiesta sull’incendio all’aeroporto di Fiumicino.Sarebbe stato posto sotto sequestro il molo D del Terminal 3, ovvero quello che è andato distrutto nell’incendio che ricordiamo è avvenuto nella notte tra il 6 ed il 7 maggio e che ha completamente distrutto circa 1000 metri quadrati dell’area commerciale.

E’stata la Procura di Civitavecchia a prendere la decisione di chiudere il modo D del terminal 3, nell’ambito del nuovo fascicolo aperto per il rischio salute dopo aver ricevuto gli esiti delle analisi effettuate dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente che hanno dimostrato la presenza di una quantità non indifferente di sostanze tossiche.

Ecco, che in base agli esiti delle analisi, sembra che nell’area del Terminal 3 e dunque nell’area sequestrata siano stati rilevati valori di diossina, Pcb e furani, che supererebbero di dieci volte il valore riscontrato in situazioni molto simili. I sigilli non sono stati posti soltanto al molo che tra l’altro era stato già riaperto lo scorso 18 maggio ma anche alla sala operativa della polizia che si trova all’interno dell’aeroporto. In una nota di Aeroporti di Roma, si legge quanto segue:

«dopo una riunione tenutasi presso la sede della Direzione Sistema Aeroporti Lazio dell’Enac che ha coinvolto tutti gli attori aeroportuali ed un rappresentante della Asl Roma D, che ha dato il via libera alla riapertura dell’area non riscontrando alcun rischio per la salute di lavoratori e passeggeri».L’Aeroporto di Roma intanto ha definito tale sequestro Ingiustificato e tramite una nota ha specificato: “nel provvedimento emesso dal magistrato non si fa alcun cenno alla diossina, che, tra l’altro, è stata sempre rilevata al di sotto dei limiti internazionali”. 

Rispondi o Commenta