Formula 1 Gran Premio Spagna Streaming Gratis su Rojadirecta

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Formula 1 Il via alle 14 su Sky Rai2, differita alle 21 e su Rojadirecta in Streaming. Il GP di Spagna è trasmesso in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD (canale 207) alle 14. Si corre sulla pista di Montmelò (poco fuori Barcellona): il circuito è lungo 4.655 metri, in programma ci sono 66 giri per un totale di 307,104 km.

DIFFERITA RAI La Rai propone la differita su Rai 2 a partire dalle 21.  Mondiale piloti: 1. Hamilton (Gbr) punti 93; 2. Rosberg 66; 3. Vettel 65; 4. Raikkonen 42; 5. Massa 31; 6. Bottas 30; 7. Ricciardo 19; 8. Nasr 14; 9. Grosjean 12; 10. Hulkenberg 6; 11. Verstappen 6; 12. Sainz 6; 13. Perez 5; 14. Ericsson 5; 15. Kvyat 4.  PROSSIMA GARA: GP di Monaco il 24 maggio.
 Il pane, anzitutto. Poi il companatico, come si diceva un tempo. Il pane – ossia la sostanza – è questa: la Ferrari ha sudato sette camicie nelle ultime tre settimane per mettere in pista una serie di estese modifiche sulla sua monoposto. Alla fine, dopo tre sessioni di prove libere e le qualifiche, la pista di Barcellona (oggi GP di Spagna) dice che la Mercedes sta ancora davanti. Solidamente, verrebbe da aggiungere. La suddetta pista è cattivella, emette verdetti non facili da appellare. E quindi gli stati d’animo ferraristi non sono al miele…In configurazione qualifica il gap è sugli otto decimi, come nelle gare precedenti. In configurazione gara dovrebbe essere attorno ai 4-5 decimi. Anche in questo caso, ricalca le gare precedenti. Questo non vuole dire, per forza di cose, che le modifiche apportate alla Rossa non funzionino. Ma è agli atti – e qui passiamo dal pane al companatico – che ieri nel box della Rossa c’è stata qualche incomprensione. Come diceva un ex premier (italiano) c’è stato un “misunderstanding”.
Sebastian Vettel è sceso in pista con la macchina nuova, Kimi Raikkonen con quella vecchia. Motivo? Mah… Qualcuno (battuta detta a Sky) dice che s’è trattato di un sorteggio, ma è difficile credere che una squadra come la Ferrari lanci per aria una monetina (nel trasloco dalla nuova alla vecchia sede pare si sia persa quella, famosissima, di Jean Todt. Che risaliva comunque ai tempi pre-ferraristi). La squadra dice che è stata una precisa decisione, dovuta alla necessità di confrontare le parti nuove con le parti vecchie (il che, detto con franchezza, non è un bel segnale). Poi, aggiungono i Rossi, visto che Vettel preferiva quella nuova e Kimi quella vecchia non è stato nemmeno difficile decidere. Raikkonen, nella parte a lui inconsueta del soldatino integerrimo, dice: «La decisione è stata mia». Non sbatte i tacchi, ma poco ci manca.
In ogni caso, le cose sono abbastanza chiare. L’aggancio alla Mercedes non c’è stato, oggi si corre per tenere dietro gli arrembanti avversari (Bottas ad esempio, o i due ragazzini terribili della Toro Rosso) e salvare la giornata. Poi si andrà a Montecarlo (che è storia a se stante, tutti mirano alla sopravvivenza). Quindi ci sarà il Canada, dove dovrebbe debuttare un motore evoluto. Si parlerà allora, in quella sede, di possibili agganci. Con le dovute cautele.Vettel, che è un buon pilota, ma anche uno bravo a non farsi prendere in contropiede dice: «Non sono dispiaciuto, sono terzo in griglia. E’ bello vedere che siamo sulla strada giusta. Ovvio che avrei voluto essere un po’ più vicino, ma penso che siamo in buona forma per la gara. Loro (il riferimento è alla coppia Mercedes, ndr) sono veloci, lo erano stati in inverno su questa pista e lo sono anche adesso. Però, noi abbiamo un’auto che funziona bene su ogni circuito e non vedo perché non dovremmo essere competitivi anche qui».
Non è facile essere ottimisti a tutti i costi: «Diciamo che confido nella gara. Sapevamo che la Mercedes sarebbe stata forte, penso che abbia migliorato la propria auto. Certo, noi ci aspettavamo di meglio. Ma, insomma, non è ancora finita. Questa pista offre indicazione solitamente precise su quanto sei veloce ed è evidente che abbiamo ancora qualcosa da fare. Io sono convinto che un passo avanti lo abbiamo compiuto. Ma una sola gara non è abbastanza per capire quanto».
Sul perché uno corra con una vettura e l’altro, il suo compagno, con una diversa, la spiegazione è morbida: «Venerdì non abbiamo avuto la migliore giornata possibile. Non eravamo del tutto soddisfatti di come andava l’auto. Ma, come ho già spiegato, c’erano condizioni difficili, c’era anche parecchio vento, le gomme non hanno reso come solitamente rendono sulla nostra auto. E così abbiamo cominciato a pensare a questa soluzione». E la monetina? In tasca.

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