Fotografata la cometa 67P nel suo incontro col sole

Dallo spazio ci giungono nuove interessanti immagini dalla sonda Rosetta, le foto immortalano una grande luminosa esplosione sulla superficie della cometa 67P ed il Sole. L’esplosione è nata dall’emissione di un getto di gas dovuto all’evaporazione del ghiaccio. La sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea ha fotografato la cometa mentre si avvinava al Sole, avvenuto nella notte scorsa alle 4,03, alla distanza di 185 milioni di chilometri.

“L’attività della cometa rimarrà alta per molte settimane, e siamo impazienti di cogliere sul fatto molti getti”, dice Nicolas Altobelli, che lavora alla missione Rosetta. Le foro di Rosetta mostrano che la cometa sta scagliando nello spazio fino a 300 chilogrammi di vapore acqueo l’equivalente di due vasche da bagno colme d’acqua al secondo. Il gas che viene emesso dalla cometa è mille volte maggiore rispetto a quello che si é osservato nell’agosto dello scorso anno quando Rosetta ha raggiunto la cometa. Allora, si registrava la perdita di 300 grammi di vapore al secondo, l’equivalente di due piccoli bicchieri di acqua e ben 100 volte di meno rispetto a quest’ anno.

La cometa non libera nello spazio solo gas ma anche polveri, si stima la perdita di 1000 chilogrammi di polveri al secondo e questo potrebbe essere un rischio per il lavoro di Rosetta. Per questo nei giorni scorsi delle operazioni si sono svolte e Sylvain Lodiot, direttore delle operazioni dei veicoli spaziali dell’ESA spiega “siamo stati costretti ad allontanare la sonda dalla cometa. Siamo attualmente a una distanza compresa tra 325 e 340 chilometri, in una regione dove i sensori di navigazione di Rosetta possono funzionare senza essere disturbati dalle polvere“. Infatti se le polveri sono eccessive, aggiunge, i sensori non funzionano correttamente e Rosetta non può posizionarsi correttamente nello spazio. Rosetta da quando ha raggiunto la cometa, la sta accompagnando nella sua orbita intorno Sole. La stella ha raggiunto il suo culmine e Rosetta durante l’avvicinamento al Sole, ha potuto assistere all’accensione della cometa dovuta all’aumento della luce solare che ha riscaldato il nucleo . Il calore quindi scioglie il ghiaccio, trasformandolo rapidamente in gas che si trasforma in getti, flussi di vapore e polveri che si diffondono nello spazio dando forma a chioma e coda della cometa.

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